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Basta! Non ne posso più di sentire
gruppi che non fanno altro che coverizzare e dipendere musicalmente dai
Dream Theater. Ci mancavano solo i napoletani Soul Secret e adesso siamo
al completo.
E quello che più mi fa imbestialire
che le potenzialità ai nostrani Soul Secret non mancano, quello di cui
sono carenti, anzi totalmente deficitarii, e l'originalità.
Gruppo nato nel 2004 come cover band
dei succitati Dream Theater, dopo la pubblicazione di un demo arrivano
al loro debut album dal titolo "Flowing portraits" per l'etichetta
ProgRock.
Dietro al microfono troviamo l'ex Mind
Key, Mark Basile, autore di una pregevole prova, prova che va di apri
passo con quella del tastierista Luca Di Gennaro, anche se il più delle
volte il suo stile si avvicina troppo a quello di Rudess.
Anche il resto del gruppo è molto
preparato tecnicamente, ed è questo che mi fa infuriare, perché se si
hanno delle qualità bisogna per forza imitare i Dream Teather?
Nell'insieme "Flowing portraits"
scorre piacevolmente offrendoci momenti di ottima tecnica come in "Learning
to lose" o nella ballad "Regrets".
Ed è proprio "Regrets" che mi lascia
senza parole e dubbioso sul resto del lavoro. "Regrets" è una piccola
perla di originalità in un lavoro troppo uguale a quelli del gruppo di
Portnoy, in questo brano i Soul Secret dimostrano di saper scrivere
ottimi brani originali di progressive, lontani dalle produzioni finora
coverizzate.
Non do un giudizio finale al lavoro,
lascio a voi l'eventuale valutazione di questo "Flowing portraits" e
aspetto i Soul Secret ad una prova con brani originali e belli come
hanno dimostrato di poter realizzare con "Regrets". Una prova più matura
e da grande gruppo come sono. |