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I veronesi Riul Doamnei ci stupiscono
sottoponendo alla nostra attenzione un album che sembra donare vitalità
ad un genere, il black metal sinfonico portato ai massimi livelli da
Dimmu Borgir e Cradle Of Filth, ormai da tempo privo di idee.
“Apocryphal”, questo il titolo del
debut album, non può di certo considerarsi innovativo ma la qualità
delle composizioni e le capacità interpretative del quintetto veneto
sono di per sé sufficienti a esprimere un giudizio positivo: la prova
vocale di Federico è impressionante nel suo alternarsi di scraming e
growling, le tastiere sono magistralmente guidate da Giorgio, chitarre e
sezione ritmica completano il tutto rendendosi artefici di un lavoro
egregio tanto sulle parti tirate che sui rallentamenti.
E che dire della produzione potente e
cristallina? Assolutamente superba!
Pecche? Difetti? Lati oscuri?
Sicuramente l’amore incondizionato della band per Cradle Of Filth e
Dimmu Borgir ma come inizio ci accontentiamo di sapere che una band
italiana è in grado di comporre ed interpretare black metal sinfonico
elegante e sinistro.
In futuro ci preoccuperemo di
verificare se il sound dei Riul Doamnei sarà o meno ancora troppo
derivativo. |