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Heavy metal infarcito di alternative rock, questa è
la proposta degli inglesi Raider, che giungono al debutto con questo "Junky
to the pain".
Sonorità che oltre al metal e al rock ci offrono
piacevoli sonorità punk, potremmo parlare di un sound all'Offspring, per
certi versi.
Il gruppo dimostra di saperci fare musicalmente,
anche se in fase compositiva c'è qualche lacuna.
Dieci brani ben articolati ma sopratutto originali,
il merito del gruppo va sopratutto al fatto che pur facendo confluire
diversi generi nei loro brani, riescono a non cadere in facili tentativi
di copiatura di gruppi precedenti.
Copiatura che però si riscontra all'interno del
lavoro stesso, in quanto i brani ad un ascolto attento tendono ad
assomigliarsi e sono veramente poche le differenze che si notano, ciò
appesantisce di molto l'ascolto e già dopo il quarto brano si è presi da
un po' di noia.
Le cose migliorano se si lascia scorrere il cd come
sottofondo, non prestando troppa attenzione alla struttura dei brani.
Altra pecca è quando il gruppo cerca di addentrarsi
in territori nu metal, appesantendo troppo il suono.
Nell'insieme, se consideriamo "Junky to the pain"
l'opera prima del gruppo, siamo di fronte ad un buon lavoro, e se
consideriamo che il gruppo gode di ampi spazi di miglioramento, il
prossimo lavoro sarà sicuramente una piacevole sorpresa.
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