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Gli italiani Mode d’Emploi, sono
autori di un crossover molto interessante, che parte da una potente base
hardcore innestandola con un’ampia gamma di influenze, come nell’ opener
“Anger With Care”, dove si ha modo di ascoltare la grande capacità della
band di mescolare brandelli di materia musicale eterogenea, seguendo una
logica e una coerenza notevoli.
Molto bella anche “Plasti. Co”, influenzata dall’ hardcore di nuova
generazione, e suddivisa nel suo interno come una bizzarra suite, con
una sezione ritmica in primo piano, e che non si adagia mai sugli
allori, cercando sempre di fare la differenza all’interno dei brani e,
aggiungo io, riuscendoci alla grande.
Stesso discorso vale per la voce, ottimamente impostata sul cantato
pulito, sulle metriche hip hop, alternate ad un violento screming di
matrice hardcore e udite udite, un brutale growl, che dona ai brani una
sfumatura death metal mai troppo in secondo piano.
Un fill di batteria introduce il riff portante di un’ agguerrita
“Nothing against”, nella quale, bruschi cambi di tempo e di registro
vocale, non compromettono minimamente la fluidità della musica, che anzi
scorre via che è un piacere, tra riff ribassati e vocals in odor di
death floridiano, batteria che guarda all’ HC newyorkese senza
dimenticare qualche breve blast beat.
Ancora blast beats introducono “Paris Hilton”, brano caratterizzato da
un’ancora più marcata follia di fondo, con un’ influenza nu accentuata,
comunque ben gestita dalla band che evita le soluzioni troppo facili, e,
in merito a questo, è da segnalare il buon lavoro chitarristico, che
riesce a tener vivo e pulsante il tessuto musicale, attingendo anche
dall’ indie rock.
Anche “Tarakiki” si difende molto bene, forse il refrain poteva essere
ulteriormente migliorato, ma la carica che pervade anche quest’ altra
traccia non può non lasciare indifferenti.
La conclusiva “Big Fat Spice Girl” è hardcore fino all’osso ma giocata
su linee batteristiche piuttosto variegate e un riffing che strizza
l’occhio anche al nu metal; puntuale il lavoro di basso, messo
giustamente in evidenza dalla buonissima produzione di cui gode questa
release.
In conclusione, una band che rafforzando ulteriormente il lato della
personalità,ma che ha tuttora le carte per produrre della musica di
ottimo livello e questo EP, ne è la testimonianza tangibile. |
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