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Ottimo split-cd quello che mi accingo
a recensire rilasciato per la russa Solitude Production (sinceramente
non capisco perché debba ricevere una copia masterizzata quando c’è una
label alle spalle) da Majestic Downfall e Ansia.
I primi, in realtà, sono una one-man
band da circa un decennio attiva nella scena metal estrema messicana: il
master mind Jacobo, infatti, dopo aver suonato il basso per 10 anni
negli Antiqua, ha deciso di optare per un futuro solista in quel genere
death/doom che da molto tempo lo vede protagonista.
I tre brani dello split in esame sono
caratterizzati da un’atmosfera pregna di pathos tanto che, se non fosse
per il cavernoso growl di chiara matrice death, non esiterei a definire
la proposta esclusivamente doom: i punti di riferimento del
polistrumentista messicano sono, indubbiamente, Paradise Lost e
Katatonia e questo è anche il limite della creatura di Jacopo che non si
distacca molto dalla lezione impartita dalle succitate band risultando
nel complesso prevedibile.
Ciò nonostante, la produzione
eccellente e le atmosfere plumbee disegnate dal sudamericano
conferiscono un respiro notevole al lavoro che merita di essere
supportato.
Di ben altra caratura, già dal punto
di vista compositivo, si presentano le composizioni dei nostrani Ansia:
“Apocalyptic Doom Metal” è il genere affrontato dal terzetto riminese
che propone tre lunghi brani dai contorni fortemente depressive che non
lasciano speranza alcuna come se si percorresse un tunnel senza via
d’uscita.
Ritmi lenti ed angoscianti, atmosfere
fredde ed opprimenti, vocals agonizzanti che rendono difficile carpire i
testi introspettivi declamati in lingua madre: questo ci offrono in dono
gli Ansia con Part I, Part II e Part III che, pur
segnate da una produzione meno brillante rispetto ai precedenti tre
brani, esprimono originalità e sperimentazione.
In conclusione, questo split si
presenta interessante soprattutto grazie alla band nostrana. |