ARTISTA: IL BACIO DELLA MEDUSA
TITOLO: DISCESA AGL'INFERI D'UN GIOVANE AMANTE
ANNO: 2008 ETICHETTA: BLACK WIDOW
RECENSIONE DEL: 30/05/2008 RECENSORE: Fimbulvetr

Il nome del gruppo (Il Bacio della Medusa) e del lavoro (Discesa agl'inferi d'un giovane amante) ci riportano immediatamente alla mente gli anni d'oro del progressive italiano.

Gli anni settanta, quando a farci "vibrare" erano le sonorità immortali di gruppi come "Il Castello di Atlante" con brani come "L'ippogrifo" o "Il pozzo", oppure "Il Rovescio della Medaglia" con i brani "La creazione" o "Alzo un muro elettrico". Cito solo due gruppi e solo due brani per gruppo, altrimenti l'elenco sarebbe di dimensioni bibliche e porterebbe via diverse ore per la stesura. Ciò serve solo per darvi un indirizzamento su cosa ci troveremo di fronte ascoltando il secondo lavoro della band perugina.

Pur affondando le radici negli anni settanta il gruppo ha origini "moderne", infatti si forma nel settembre del 2002 per opera di Diego Petrini, Federico Caprai e Simone Cecchini che mettono in piedi un laboratorio artistico musicale atto a riscoprire il rock progressive anni '70.

Al gruppo si aggiungono nel corso degli anni e si alternano diversi musicisti fino al 2004 quando il gruppo decide che sia giunta l'ora di pubblicare il materiale finora scritto.

Quindi nell'aprile del 2004 entrano in studio di registrazione per dare alla luce il loro primo lavoro omonimo. Nel gennaio del 2005 si unisce al gruppo Daniele Rinchi e qualche mese dopo arriva la collaborazione con la Black Widow che oltre a distribuire ufficialmente il loro primo lavoro, produrrà il qui presente concept  "Discesa agl'inferi d'un giovane amante".

Lavoro che ripercorre i momenti salienti del progressive anni settanta italiano e non, grande melodia, voce narrante o da "moderno menestrello", flauto stile "Quella vecchia locanda", organo omnipresente ma mai invadente e le atmosfere delicate e sognanti che hanno fatto grande il prog italiano.

Il gruppo ci prenderà per mano e ci guiderà (più o meno come Virgilio fa con Dante nelle cantiche dell'Inferno e del Purgatorio della Divina Commedia) in questo viaggio tra la scoperta della morte "Preludio: il trapasso", le confessioni d'amore "Confessione d'un amante..." e la scoperta dei propri sentimenti, i più tristi e dolorosi come in "Nostalgia pentimento e rabbia...".

Storia d'amore, di morte, di dolore che per certi versi va a percorrere sentieri religiosi come nei brani "Recitativo: E' nel buio che risplendono le stelle..." dove viene citato l'orto dei Getsemani e gli ulivi, e il brano "Ricordi del supplizio..." che lo segue e che potrebbe ricordarci il supplizio subito da Gesù Cristo dopo il tradimento di Giuda avvenuto proprio nei Getsemani.

Splendida la voce di Simone Cecchini, vero e proprio "traghettatore" in questo viaggio, non da meno il resto del gruppo che fa si che questo viaggio sia il più "confortevole" possibile.

Che dire, ci troviamo di fronte ad un lavoro nella migliore tradizione progressive italiana, lavoro degno dei capolavori storici di gruppi come Museo Rosenbach, Balletto di Bronzo o Osanna. Lavoro con il quale i "Il bacio della Medusa" entrano di tutto diritto nell'olimpo dei grandi.

Consigliato, da avere assolutamente, magari nella versione in vinile.


01. Preludio: Il Trapasso
02. Confessione D'Un Amante
03. La Bestia Ed Il Delirio
04. Recitativo: E Nel Buio Che Risplendono Le Stelle
05. Ricordi Del Supplizio
06. Nostalgia Pentimento E Rabbia
07. Sudorazione A Freddo Sotto Il Chiaro Di Luna
08. Melencolia
09. E Fu Allora Che Dalle Fiamme Mu Sorprese
10. Nosce Te Ipsum
11. Corale Per Messa
12. Epilogo


Simone Cecchini: vocals, 6 & 12 acoustic guitar, classical guitar, sax
Simone Brozzetti: electric guitar
Federico Caprai: bass
Diego Petrini: drums, organ, keyboards, piano, vibraphone, percussion
Eva Morelli: flute, ottavino
Daniele Rinchi: violin, viola
 
90/100 DOOM METAL  
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