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Nati artisticamente nel 2004, il duo
americano/olandese, arrivano al loro secondo lavoro dal titolo "Across
the line", il quale segue quello del 2006 "Cycles".
Il concept che gira intorno a questo
lavoro è facilmente spiegabile con la frase creata dagli stessi autori
del lavoro Brown e Wahle: "Una storia di fantasmi vista dalla parte
del fantasma".
Fin dalla copertina del lavoro si
capisce che aria tira negli otto brnai che compongono "Across the line",
malinconia, nostalgia, incertezza per la nuova "vita". Incertezza dovuta
dal fatto che il protagonista di questo concept, dopo la sua morte
inizia un viaggio sotto forma di "fantasma", non sapendo che cosa
l'aspetta in questa nuova avventura, o viaggio, o "vita".
Come il solito il sound dei Ghost Circus si muove tra
momenti progressive e AOR, fino a spingersi a momenti più metal come in
"Pathway". Miscela di sonorità perfettamente riuscita, eccellente
l'alternarsi di momenti delicati e melodici a momenti più decisi e
frenetici. I Ghost Circus sono
riusciti a fondere in maniera originale ed unica le sonorità di gruppi
come i Genesis, gli IQ e qualche cosa dei Marillion. Una miscela che è
diventata già dopo il secondo lavoro un marchio di fabbrica del gruppo.
Su ottimi livelli la melodica e malinconica voce di Brown
che ben ci traghetta in questo viaggio, voce che viene ben supportata
dalle tastiere di Wahle, tastiere che in alcuni passaggi si avvicinano a
sonorità anni settanta. Perla di
questo lavoro è la suite "Through the light", venticinque minuti di
cambi di tempo, riff e assoli, Suite accattivante, che ci catturerà
facendoci provare le stesse sensazioni ed emozioni del "fantasma
viaggiatore".
In conclusione, siamo di fronte ad un
grande lavoro di progressive rock, melodico e appassionante allo stesso
tempo, dimostrazione che si può anche imparare e prendere dai gruppi che
ci hanno preceduti, ma rimanendo originali.
Consigliato. |