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A pochi mesi dall’uscita di “Briganti
di Montagna”, MCD che aveva anticipato l’uscita del full-lenght, tornano
i sorprendenti bergamaschi Folk Stone con l’omonimo debut: dodici brani
comprensivi di quattro intermezzi strumentali e quattro brani del
succitato mini cd.
Autori di un folk metal verace di
ispirazione teutonica, quanto alle sonorità e alle tematiche affrontate,
i Folk Stone si propongono come la risposta italiana ai tanti gruppi
nord europei che spadroneggiano in questo genere presentando una
proposta personale caratterizzata non solo dalla scelta della lingua
madre per il cantato ma anche dall’uso di strumenti tradizionali tipici
della loro terra d’origine a testimonianza di un forte senso di
appartenenza territoriale.
Bombarde, cornamuse, flauti e arpe
conferiscono all’album un’atmosfera malinconica e, contestualmente,
festante a seconda del testo cui si accompagnano: le tematiche
affrontate sono tutte di taglio pagano ma, a liriche più impegnate che
parlano di natura, libertà o brigantaggio, si accompagnano testi più
goliardici che fanno venir voglia di impugnare un boccale da un litro di
birra e danzare attorno ad un bel falò.
Un disco coinvolgente, valido,
convincente ed entusiasmante sulla scia di In Extremo e Corvus Corax ma
con l’aggiunta dell’idioma italiano inaspettatamente adeguato al genere:
bravi, bravi, bravi!
ALZO IL CORNO, A VOI BRINDO! |