ARTISTA: FOLKEARTH
TITOLO: FATHER OF VICTORY
ANNO: 2008 ETICHETTA: STYGIAN CRYPT
RECENSIONE DEL: 10/07/08 RECENSORE: VikingBlood  

Folkearth è il nome di un progetto internazionale, un supergruppo dalla line-up variabile che oscilla dai venti ai trentacinque musicisti provenienti da tutto il mondo e uniti dall’amore per la musica folk.

Il progetto inizia a prendere forma nel 2003 da un’idea del lituano Ruslanas che prova a coinvolgere alcune band amiche: nella primavera del 2004 sono già parecchi i musicisti reclutati e la band inizia le registrazioni di “A Nordic Poem”, album di debutto che verrà nel 2006 rimasterizzato a causa della pessima qualità audio.

Ciò che caratterizza il lavoro dei Folkearth è la prolificità in termini di produzione considerato che la band, pur nascendo come progetto parallelo di tantissimi musicisti impegnati ognuno rispettivamente con la propria band principale, ha pubblicato quattro album in meno di quattro anni di vita e tutti rilasciati per la professionale etichetta russa Stygian Crypt.

Poco tempo dopo la reimmissione nel mercato del debut album vengono, infatti, pubblicati “By The Sword Of My Father”, seguito a ruota e a distanza di pochi mesi dal terzo lavoro “Drakkar In The Mist” e dall’ultimo nato “Father Of Victory”.

La proposta musicale della band, come detto, ruota principalmente attorno al folk metal ma la eterogeneità dei partecipanti, soprattutto in termini di provenienza geografica, fa si che lo stile delle singoli brani vari risultando a tratti più proteso verso un black metal oscuro e aggressivo piuttosto che verso un viking metal epico e battagliero e viceversa.

Stesso discorso vale per i testi, prevalentemente scritti in inglese: le tematiche principali affrontate nelle lirycs dei Folkearth sono la storia antica, la mitologia e le credenze popolari soprattutto nordiche ma senza che ciò escluda incursioni nella storia e mitologia greca e celtica proprio grazie alla presenza di musicisti di queste nazionalità.

Fatta questa doverosa e breve premessa sulle origini e caratteristiche del gruppo, diciamo subito che “Father Of Victory”, album che segna il ritorno della band sulle scene musicali a meno di un anno di distanza dall’uscita del predecessore, non si discosta affatto dalle altre releases con una differenza: mentre le precedenti releases avevano segnato una crescita qualitativa non indifferente questa quarta fatica discografica, pur vedendo la partecipazione di circa venti artisti provenienti dai più disparati paesi che continuano a mettere la propria perizia musicale a disposizione di questo ambizioso e valido progetto, mostra una leggera flessione, quasi un passo indietro rispetto all’ottimo “Drakkar in the Mist”.

Al di là delle considerazioni già svolte nelle recensioni degli altri lavori della band circa la comprensibile disomogeneità di stile dovuta alla eterogenea identità culturale e musicale dei membri, ciò che più colpisce in negativo è la registrazione quasi artigianale dell’album pieno di stonature vocali e disarmonie strumentali al limite dell’imbarazzante.

Peccato perché lo stile Folkearth è ormai inconfondibile, alcune soluzioni offerte sono di notevole impatto e la qualità dei musicisti che di volta in volta aderiscono al progetto è di indubbio valore ma una sensazione di amarezza mi assale durante e dopo l’ascolto di questo attesissimo lavoro.

Per carità, “Father Of Victory” è un’uscita imperdibile per gli amanti del genere ma da questa super band alla quarta uscita discografica ci si aspettava un prodotto professionalmente più curato: un’occasione sprecata per il definitivo salto nell’olimpo del folk metal.


01. THE FORLORN KNIGHT
02. THE PUREST BREED
03. SLEIPNIR
04. WHAT GLORY REMAINS
05. DAWN IN TIR NA N´ OG
06. THE WILL OF ODIN
07. FATHER OF VICTORY
08. CHARLES MARTEL
09. WALLACHIAN WARLORD
10. THE IRON WOLF
11. HEROES IN THE SKY
12. CARMINA BELLICA


Marios "Prince Imrahil" Koutsoukos: Keyboards/vocals (Greece)
Hildr Valkyrie: Vocals/keyboards (Greece)
Pete Jay: Vocals/bass (USA)
Elias Bloch: Drums (USA)
Juliet: Cello (France)
Owain ap Arawn: Guitar/keyboards/vocals/bass (Wales)
Yohann Clement: Drums (Fra)
Mickaël "Loki" Jenft: Guitar/vocals/keyboards (France)
Ruslanas-Metfolvik: Vocals (Lithuania)
Christina Katsamatsa: Vocals (Greece)
Polydeykis: Piano/accordion/guitar/flute (Greece)
Shea Martinsson: Irish flute (USA)
Mark Riddick: Flute/drums (USA)
Elio D’Alessandro: Vocals (Italy)
Dreogan: Guitar/bass (USA)
Fearann: Gaïta/flute (France)
Anna Shannon: Violin/flute (England)
Becky: Celtic Harp (Italy)
Francesca: Violin (Italy)
Fabio: Flute (Italy)
65/100 VIKING/FOLK METAL
eXTReMe Tracker