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Come già detto in occasione della recensione di “Son Of The Shades” (cui
vi rimando), Elffor è il solo-project dello spagnolo Eol, ex membro dei
baschi Suffering Down, nato nel 1995 e autore di quattro album
autoprodotti che la Northern Silence Production ha ritenuto di dover
ripubblicare in ordine cronologico arricchendo le originali versioni con
qualche bonus track: questo “Into The Dark Forest…”, originariamente
rilasciato nel 1998, si compone di nove tracce di ambient/black metal
dominato da emozioni, malinconia ed epicità.
Dall’ascolto di questo album, la prima cosa che salta all’attenzione è,
rispetto al successivo lavoro, la totale assenza di chitarre: il platter
è, infatti, esclusivamente dominato da vocals effettate o in screaming e
synths ideatori di oscuri effetti sonori in grado di trasmettere
l’atmosfera gelida di una notte invernale trascorsa tra boschi innevati.
Partendo da questa considerazione, è inevitabile allora imbattersi in
brani dalla struttura ripetitiva e minimalista che, pur ricordando
Burzum e Mortiis, finiscono col risultare piatti nonostante le
accattivanti melodia sprigionate: Elffor, purtroppo, riesce a centrare
solo in parte il suo obiettivo di combinare la schizofrenia del
primigenio black metal norvegese con le atmosfere epiche medievali delle
migliori composizioni di Mortiis.
Spiace dirlo ma questa release non può considerarsi all’altezza del
succitato “Son Of The Shades” ma, d’altra parte, la successiva
evoluzione nel sound di Elffor fa ben sperare per le produzioni ancora
più recenti: intanto sufficienza di poco superata. |
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