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Elffor è il solo-project dello
spagnolo Eol, già membro dei baschi Suffering Down, nato nel 1995 e già
padre di quattro album autoprodotti che la Northern Silence Production
ha ritenuto, giustamente a mio avviso, di dover ripubblicare in ordine
cronologico arricchendo le originali versioni con qualche bonus track:
questo “Son Of The Shades”, originariamente uscito nel 2002, ci propone
dieci tracce di ambient/black metal dominato da emozioni, malinconia ed
epicità.
L'album si apre con un inquietante e
disturbante intro che esprime angoscia e sgomento mentre le tracce a
seguire vedono l’alternarsi di eterei archi e delicati pianoforti che
aprono a dinamiche variazioni di tempo facendo sussultare l’ascoltatore
tra stati d’animo contrapposti, prima pace e serenità poi oscurità e
disperazione.
Atmosfere medievali ed epiche nascono
dall’incontro tra il tetro black metal e la ariosa musica ambient grazie
anche all’utilizzo di tastiere, campionamenti sonori (ottimo l’effetto
cornamusa) e vocals, poche per la verità ma incisive, che spaziano dal
growl ai cori clean.
L’album è nel complesso profondo e
articolato sia musicalmente che emotivamente: un mondo senza tempo, uno
spazio senza dimensione, un sogno fantastico scandito da ritmi lenti e
cullato da soffuse melodie figlie di un songwriting non indifferente.
Davvero ottimi anche la produzione e
l’artwork. |