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Prima o poi le band fanno sempre il salto di qualità, ed i “Cadaver
Mutilator” ci son riusciti con questo nuovo album “Anger Castles”.
Uno
dei pregi per quest'ottimo prodotto è di certo la nuova formazione della
band siciliana: oltre ai fondatori della band Raimondo Caltagirone e
Piero Geloso, c’è stato il ritorno del bassista Francesco Petruso e
l’inserimento del nuovo cantante Giuseppe Vitale.
Quest’ultime son state mosse azzeccate che hanno fatto notare
immediatamente la differenza rispetto al passato.
Ascoltando le otto canzoni di “Anger Castles” si può intuire
immediatamente l’intenzione della band, e cioè, quella di evidenziare
l’innovativa idea d’integrare la pesante essenza del primitivo death
metal, con veloci ritmi mutuati dal grind e aggiungendo riff complessi e
nervosi.
Della tracklist si può mettere in evidenza l’omonima canzone dell’album,
che evidenzia il carattere proprio dei “Cadaver Mutilator”. Infatti la
velocità e la tecnica di certo non mancano, ma è anche da apprezzare il
growl sviscerante che si lega in perfetto connubio con la furia più ceca
a cui siamo stati abituati, tipo Suffocation o i “primi” Cannibal Corpse.
Forse ci vuole qualche altro assolo, cosa che però non rovina l’intero
sound di “Anger Castles”. Altra canzone che non passa inosservata è
“Vertebrate”, dove la batteria è abbastanza scatenata. Ottime le altre
canzoni.
Le
doti ci sono, quindi posso consigliare quest’album, anche per rendersi
conto che questi quattro ragazzi, il brutal ce l’hanno nel sangue e
sanno suonarlo anche bene. |