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I Brother Firetribe nascono in
Finlandia con il nome di "False Metal" nel 2002. Nome cambiato con
l'attuale, poco prima dell'uscita del loro primo lavoro nel 2006 dal
titolo "False Metal".
Il gruppo è composto da un componente
dei Leverage, Pekka Ansio Heino, e da uno dei Nightwish, Erno “Emppu”
Vuorinen.
La proposta musicale dei Brother
Firetribe si rifà all' AOR dei Foreigner (vedi il brano "Game they call
love" molto "Jukebox hero" dell'allora gruppo di Lou Gramm) e all'hard
rock anni ottanta dei Loverboy (basta l'omaggio che rendono a Mike Reno
con la cover di "Chasing the angels" per capire).
Tutto il lavoro scivola sui territori
musicali su illustrati, tra ballad, song AOR e momenti più hard rock, ma
il tutto pieno di melodia fino al midollo, quasi da rendere stucchevole
per la troppa "dolcezza" l'intero lavoro.
Certo che da un gruppo finlandese ti
aspetti ben altre sonorità e non certo un album del genere.
La title track esce un po' fuori dagli
schemi del lavoro, con il suo incedere quasi techno e il pregevole "guest"
di Anette Olzon alla voce.
L'album si lascia ascoltare, anche
piacevolmente, ma alla lunga stanca proprio per la troppa melodia, mai
un momento più heavy, un cambio di tempo o una sfuriata chitarristica,
tutto suona troppo "preparato a tavolino", studiato in ogni particolare
con l'unico risultato di risultare troppo smielato.
Non per questo è un brutto lavoro,
anzi tutt'altro, i Brother Firetribe sono ottimi musicisti (Pekka è
dotato di un ottima estensione vocale e di una voce adatta al genere) e
alcuni brani sono veramente accattivanti come "Going out with a bang",
ma un piccolo inserimento di velocità e potenza avrebbe fatto piacere.
Lavoro consigliato agli appassionati
dell'AOR/hard rock anni ottanta, per gli altri se proprio interessati ad
ascoltare il genere consiglio "4" dei Foreigner. |