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Non sono molti i gruppi italiani a
riuscire nell’ardua impresa di firmare un contratto per importanti e
valide etichette straniere, soprattutto in ambito metal estremo: i Black
Flame hanno centrato l’obiettivo, anche grazie all’appoggio di Infernus
(Gorgoroth), dando alle stampe il loro terzo album in studio dal titolo
“Imperium” per la professionale label svedese Regain Records.
Il terzetto piemontese, legato da sempre a tematiche
occulte (da non intendere, tuttavia, in quel significato becero e
stantio che solitamente sottende il movimento metal estremo più per
leggenda che per serio convincimento!), si fa portavoce di un stile a
cavallo tra il death e il black metal ma che andrebbe considerato, al di
là di ogni etichetta, per il sound distintivo che lo caratterizza.
Che i Black Flame attingano da entrambi i generi
ispirandosi a Gorgoroth, Mayhem e Behemot al tempo stesso è
indiscutibile ma riescono a farlo in modo assolutamente personale dando
vita ad un lavoro oscuro e violento corredato da una produzione potente
in grado di trasmettere un’atmosfera malsana e tetra: velocità di
esecuzione, soluzioni tecniche death-oriented e sporchi riffs black si
mescolano in un concentrato di torbida cattiveria che ha la forza di
mantenere l’ordine nel caos.
“Imperivm” è un lavoro malvagio e misterioso che si insinua sotto pelle
grazie alla massiccia dose di veleno presente nelle otto tracce che lo
compongono: se cercate atmosfere mistiche e cariche d’odio, eccellenti
livelli di esecuzione e personalità in un genere, il metal estremo, che
ha già detto molto se non tutto sull’argomento, vi consiglio di
ascoltare e supportare questa band, orgoglio dell’Italia più estrema. |
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