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I
Belenos si formano nel Nord della Francia nel lontano 1995: la line-up
iniziale è composta da Loic (vocals, chitarra, basso e programming) e
Natalie (vocals e chitarra) ma, dopo numerosi cambi di formazione e
diversi lavori alle spalle (tre demo e tre album), i Belenos si
trasformano in un solo-project del master mind Loic Cellier.
L’album che mi accingo
a recensire, edito dalla professionale Northern Silence Production,
consta di due parti: la prima è una versione ri-registrato del
fantastico omonimo demo composto dalla band nel 1998, “Allégorie d'une
Souffrance”, mentre la seconda comprende quattro nuove canzoni scritte
nel 2007.
La
circostanza che entrambi i capitoli siano stati rilasciati, nonostante
l’enorme lasso di tempo che li separa, in un unico disco è sintomatica
del fatto che in oltre dodici anni di carriera i Belenos abbiano
mantenuto integro il proprio stile perseverando nella loro personale
interpretazione del Celtic Black Metal, quasi che le tracce inedite
costituissero la naturale prosecuzione del demo succitato: brani
dall’atmosfera epica al contempo aggressivi e melodici, liriche
incentrate su tematiche pagane e belliche, ritmi che si alternano in un
susseguirsi di rallentamenti, caratterizzati da drammatici arpeggi e
imponenti vocals, e accelerazioni in cui padrone assoluto si pone il
riffing maestoso accompagnato da un furente screaming e da una sezione
ritmica devastante.
Le otto tracce presenti su questo
lavoro presentano una durata medio lunga e strutture differenti in grado
di far apprezzare maggiormente le capacità compositive, nonché
interpretative, dei Belenos tanto in formazione completa quanto in
versione one-man band: la chiusura, poi, è affidata ad una composizione,
“Noz-Veil”, strumentale davvero toccante nei suoi tre minuti di gelidi
effetti accompagnati da chitarra elettrica e batteria praticamente
perfette nel trasmettere oscure emozioni.
Ottimi, infine, art
work e registrazione: un album praticamente imperdibile per gli amanti
di queste sonorità. |
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