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Gli Amaseffer sono un trio di
musicisti israeliani che si propongono un obiettivo parecchio ambizioso,
trasporre in musica la storia del popolo ebraico così come narrata
nell’Antico Testamento.
“Exodus – Slave For Life”, questo il
titolo del primo dei tre capitoli attraverso i quali il combo israeliano
tenterà di compiere l’ardua impresa, più che un album metal può essere
considerata una vera e propria colonna sonora di un film dal sapore
epocale che racconta la storia del popolo di Mosè in fuga dall’Egitto.
La proposta di base ruota attorno ad
un heavy-prog metal ma in questo album c’è parecchio di più: partiture
orchestrali magistralmente eseguite si intersecano a voci narranti
declamate in lingua madre, sezioni acustiche dal sapore mediorientale si
mescolano ad effetti sonori di grande spessore, il tutto adagiato su uno
sfondo progressive.
Il risultato è un disco complesso e
articolato che necessita di numerosi ascolti ma che alla fine
appassionerà anche coloro che non sono particolarmente avvezzi a questo
tipo di sonorità: il concept basato sull’Esodo (secondo libro
dell’Antico Testamento) è già di per sé affascinante e il trio
israeliano, unitamente ai numerosi ospiti illustri che si avvicendano
dietro il microfono, non fa che rendere questo lavoro di grande spessore
grazie anche alla maestosa produzione e ad una splendida cover.
Pur ascoltando prevalentemente il
metal estremo devo ammettere di essere rimasta stupefatta dalla proposta
in esame complice, forse, l’amore che nutro per il cinema: in
definitiva, considero questo “Exodus” un album superlativo meritevole di
adeguato supporto visivo…a quando un kolossal sulla storia del popolo
ebreo musicalmente narrato dai nostri Amaseffer?! |