ARTISTA: ABYSMAL GRIEF
TITOLO: ABYSMAL GRIEF/MORS ELEISON
ANNO: 2007 ETICHETTA: BLACK WIDOW
RECENSIONE DEL: 30/05/2008 RECENSORE: Fimbulvetr  

Gli Abysmal Grief si formano nel 1995 a Genova, il primo nome della band era Ahriman e suonavano black metal. Progetto voluto da Regen Graves ma che fallì, un anno dopo venne pubblicato un demo dal titolo "Into the void" con il monicker Abysmal Grief, demo molto lontano musicalmente dal genere proposto ora dal gruppo, infatti si trattava di un thrash metal in stile Metallica fine anni ottanta.

Il gruppo ha sempre portato avanti un discorso filosofico-esoterico basato soprattutto sul culto della morte, inserendolo in un contesto musicale legato alla tradizione doom italiana a cavallo tra gli anni settanta e ottanta.

In un intervista Regen Graves ha detto che: "...ogni nostro lavoro è da intendersi come una sorta di resoconto delle nostre personali ricerche nell’ambito dell’Occulto, che esponiamo traendo ispirazione anche dalla letteratura e dalla cinematografia horror...".

Se vogliamo trovare paragoni con i gruppi storici del genere potremmo collocare gli Abysmal Grief tra le sonorità dei Jacula e di Paul Chain. Ma ciò sarebbe troppo riduttivo per il gruppo e soprattutto sembrerebbe una coverizzazione di produzioni precedenti, ma non è così, anzi tutt'altro.

Il gruppo ha messo insieme sette brani che pur rifacendosi al quel periodo musicale riescono ad essere originali, ma sopratutto vari e mai scontati, particolare da non poco conto considerando che stiamo parlando di doom.

Originalità che deriva anche dall'utilizzo di "intermezzi" o "opener" come la pioggia, le preghiere in latino, tutti e due in "The necromass: always they answer", o il delicato quasi evanescente suono delle tastiere che si fonde al basso e alle chitarre distorte in "Cultus lugubris".

Preghiere o litanie che troviamo anche in "Requies aeterna", questa volta come il titolo suggerisce è il Requiem. Brano dove saremmo accompagnati anche da un funereo suono di campane.

Un ottimo lavoro lo fanno le tastiere, dando a tutto il lavoro quell'atmosfera di mistero e orrore, suono che a volte può ricordare i Goblin dei primi tempi, ascoltatele su "Creatures from the grave".

Grande importanza, in questo lavoro omonimo, l'assume anche la voce di Regen Graves, profonda e evocativa, vero trascinatore e narratore dei brani.

Unica pecca di questo lavoro è la batteria elettronica che purtroppo in alcuni passaggi lascia sentire troppo il suono "elettronico".

In conclusione ci troviamo di fronte ad un ottimo prodotto di doom che tiene alto il nome dell'Italia in questo genere, disco consigliato a tutti, anche a chi voglia avvicinarsi per la prima volta al genere.

Oltre a "Abysmal Grief" troviamo come bonus l'intero EP "Mors Eleison" pubblicato dal gruppo nel 2006, che contiene, peraltro, una cover del brano di Paul Chain, "Occultism".

Una ragione in più per procurarvi questo lavoro marcato Black Widow.


01. The Necromass: Always They Answer
02. Dirges
03. Cultus Lugubris
04. Requies Aeterna
05. Creatures From The Grave
06. Divination
07. When The Ceremony Ends
MORS ELEISON

08. Mors Eleison
09. Occultism (paul chain cover)
10. The Shroud
11. Mysterium Umbrarum


Labes C. Necrothytus - Vocals, Keyboards
Regen Graves - Guitar, Drums
Lord Alastair - Bass

GUEST:
Mario Di Donato: "CERIMONIERE"

 
85/100 DOOM METAL  
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