INFO

Artist:

AA.VV.

Title: METAL MESSAGE IV
Year: 2007
Label: AUTOPRODOTTO/METALMESSAGE
Recensione del: 28/02/2008
Recensore: VikingBlood
Giudizio finale: 100/100
Web: www.metalmessage.de

RECENSIONE

Quello che mi accingo a recensire è il IV volume della “Metal Message Compilation”, tredici tracce di altrettante bands accorpate per raggiungere il mirabile scopo di deliziare le orecchie degli amanti del Viking/Pagan/Folk metal: prima di addentrarmi nell’analisi del disco in questione permettetemi di ringraziare Markus Eck, ideatore, promotore, realizzatore della compilation nonché unico responsabile della leggendaria webzine che porta il suo nome (www.metalmessage.de)!

L’onore di aprire le danze spetta ad una black metal band norvegese chiamata GJENFERDSEL che propone un brano, intitolato “Svik”, tratto dal debut album “I”: musicalmente si ha l’impressione di ascoltare una song dei Moonspell ma ciò che contraddistingue e personalizza la traccia in questione è l’elemento vocale, in grado di conferire quel tocco di malsana atmosfera che non guasta mai all’interno di sonorità epiche.

Seguono i più pacati FOREFATHER con la loro “Engla Tocyme” introdotta dal suono delle onde che si infrangono sugli scogli: ancorché fortemente evocativa, non è sicuramente la mia traccia preferita anche a causa dell’utilizzo della drum machine che suona molto asettica nel contesto generale.

Sorprendente, invece, il terzo brano in scaletta, “Lidsetel Sünkjatel Radadel” degli Estoni THARAPHITA: non inganni la dolce melodia inizialmente tessuta da chitarra acustica e tastiere perché la band volgerà presto il proprio sound verso lidi decisamente più pesanti caratterizzati da un massiccio e cadenzato riffing e da uno screaming oltremodo tagliente.

E’ il turno dei GALAR, band norvegese della quale ho già avuto modo di cantare le lodi sulle pagine di questa stessa webzine: l’alternanza di vocals ruvide e clean è estremamente toccante e ben si intreccia con un riffing davvero sopra le righe; inatteso e splendido, poi, il finale acustico dettato da un’epica viola.

Si prosegue con gli OAKENSHIELD, one man band inglese autore di un brano, “Ginnungapap”, dal sapore folk in cui allo screaming tetro e malato si contrappone un flauto etereo e di grande impatto emotivo.

Tocca agli svedesi IRMINSUL che con “Vinterskald” ci propongono un Pagan metal tendente alla frangia più estrema, quella Black, senza trascurare l’aspetto folk scandito dalle chitarre acustiche e da un coro clean molto solenne.

Ed ora ho l’onore di presentarvi gli SLECHTVALK, band olandese di sei elementi che, mi vergogno a dirlo, non conoscevo affatto ma della quale mi sono innamorata sin dalle primissime note di “On The Eve Of Battle”, brano dallo spirito bellicoso, epico e drammatico (le conclusive note di piano sono da brivido!) : signori, se ancora il sangue vichingo non scorre nelle vostre vene, ascoltate questo brano e vi immolerete per la causa!

Si passa ai FOLKEARTH, all stars band, della quale ho già recensito e apprezzato tre album, composta da decine di musicisti membri di altrettante band protagoniste assolute della scena pagan: “The Riding Of The Queen Boudiccea” è un esplosivo brano in cui si esaltano tanto le componenti folk, grazie ad intrecci di flauto di indescrivibile bellezza, quanto quelle maggiormente epiche di matrice viking in cui lo screaming penetrante sembra squarciare ogni cosa.

I belgi THEUDO si propongono con “The Journey To Lyngvi”, brano di impatto meno immediato rispetto ai precedenti ma comunque di grande spessore: le chitarre distorte e lo screaming violento dettano un ritmo indiavolato che si placa solo col sopraggiungere di uno stacco melodico centrale in cui vocals tetre ed evocative acuiscono lo spirito pagan prima di re immergersi in diaboliche sfuriate.

Si prosegue con i sovietici ALKONOST e con il loro “Darkeness” caratterizzato, a differenza degli altri, dall’aggiunta di vocals femminil-operistiche che duettano amabilmente con il partner maschile intessendo fraseggi interessanti sorretti da ottime chitarre.

I teutonici SLARTIBARTFASS entrano a far parte della compilation con la splendida “St. Cuthbert”, una sorta di danza celtica in onore del Santo patrono di quelle lande impreziosita dall’uso di cornamuse e tamburi che conferiscono al brano una epicità al di fuori della norma.

Segue un brano acustico dall’incedere fortemente evocativo e malinconico, “Un Crested Bird Sings” dei lettoni maestri SKYFORGER: tamburi, flauti e cornamuse fanno da sfondo a vocals corali di toccante intensità.

Si chiude con i Metallica….ops che dico? Gli ultimi in scaletta sono gli irlandesi SIROCCO ma, chiudendo gli occhi, ho avuto l’impressione che dietro il microfono si celasse Mr. Hetfield! Ad ogni modo la band propone, con “Forsaken Shores”, un metal cadenzato un po’ più distante dal resto dei brani appena ascoltati: l’assolo, in particolare, è di matrice heavy classico ma non manca un pizzico di epicità soprattutto con il recitato nella parte finale della canzone.

Siamo giunti alla fine di questo splendido viaggio nei meandri del metal più orgoglioso, quello che esprime fierezza per le tradizioni, le radici, i miti della propria terra, superbamente interpretato da alcune tra le migliori band in circolazione: tredici perle che vi invito calorosamente ad ascoltare, magari approfondendo la conoscenza dei gruppi che ci hanno accompagnato per mano in questa sanguinosa battaglia!

Un ultimo apprezzamento va alla cover del cd in cui è ritratto un bellissimo dipinto di Jean-Pascal Fournier dal titolo “Druid's summoning of Celtic god Cernunnos within the cauldron”.

ECK…szellent!

TRACK LIST LINE UP

01. GJENFERDSEL (Norway) – Svik
02. FOREFATHER (UK) - Engla Tocyme
03. THARAPHITA (Estonia) - Lidsetel Sünkjatel Radadel
04. GALAR (Norway) - Hugin Og Munin
05. OAKENSHIELD (UK) – Ginnungagap
06. IRMINSUL (Sweden) – Vinterskald
07. SLECHTVALK (Netherlands) - On The Eve Of Battle
08. FOLKEARTH (Int.) - The Riding Of The Queen Boudiccea
09. THEUDHO (Belgium) - The Journey To Lyngvi
10. ALKONOST (Russia) – Darkness
11. SLARTIBARTFASS (Germany) - St. Cuthbert
12. SKYFORGER (Latvia) - A Crested Bird Sings
13. SIROCCO (Ireland) - Forsaken Shores

N.D.
 
     
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