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Oggi abbiamo il piacere
d’intervistare il gruppo “Il Bacio della Medusa”. Salve volete
presentarvi ai lettori di Metal Zone e raccontaci qualcosa di voi.
Ciao a tutti! Noi siamo Il Bacio della Medusa, gruppo art rock
progressive nato nel settembre 2002 dai comuni intenti artistico
musicali di Diego Petrini (batteria, piano, organo…), Federico Caprai
(basso) e Simone Cecchini (voce, chitarra acustica, sax); rapidamente
viene a definirsi l’organico del gruppo, con l’integrazione di Eva
Morelli (flauto traverso, ottavino e sax contralto) e di Simone
Brozzetti (chitarra elettrica), fino ad arrivare alla realizzazione del
primo album omonimo “Il Bacio della Medusa” (autoprodotto) nel 2004.
Con una serie di live esplosivi il BDM vince nello stesso anno la
manifestazione “Rock’in Centro” a Perugia ed avrà la possibilità di
esibirsi in Francia, ad Aix-en-Provence, al festival europeo “Class EU’
Rock”, suscitando grande interesse anche nel pubblico francese che ha
accolto con molto entusiasmo la nostra performance musicale.
La storica etichetta genovese Black Widow Records nota l’album e si
rende così disponibile ad una collaborazione, fatto estremamente
stimolante per gente come noi che ha puntato davvero tutto sulla musica!
Il 2006, dopo mesi di intenso e duro lavoro, vede la nascita di “Discesa
agl’Inferi d’un giovane amante”, concept album in cui il BDM raggiunge
un completamento sonoro con l’aggiunta del violino di Daniele Rinchi…ques’ultimo
lavoro, assieme al primo album omonimo, sono stati recentemente
pubblicati dalla Black Widow in CD e, per nostra grande soddisfazione,
anche in LP (siamo tutti dei grandi amanti del vinile)!!!
“Discesa agl’inferi d’un giovane amante” è il vostro secondo lavoro,
ce ne parlate in dettaglio.
“Discesa agl’inferi d’un giovane amante” è un concept album che parte
dalla vicenda dantesca di Paolo e Francesca per poi articolarsi in un
oscuro ed ascetico viaggio interiore; per noi è stato una vera e propria
sfida, partendo dalle composizioni che hanno visto l’impiego di piano ed
organo, flauto, viola e violino, sax…il tutto intrecciato ai testi, dove
ogni parola ed ogni suono sono stati curati fin nei minimi dettagli allo
scopo di creare una miscela fluida ed organica.
La stesura è ricca di influenze stilistiche differenti: dalle parti
sinfoniche udibili ne “Il Trapasso”, o in “Confessione d’un amante”, ai
deliranti turbini progressivi ne “La Bestia e il delirio”, “Sudorazione
a Freddo sotto il chiaro di luna” e nel “Nosce Te Ipsum”, a brani in
stile prettamente rock-medusiano di “Ricordi del Supplizio” e
“Nostalgia, pentimento e rabbia”, fino alle malinconiche atmosfere in
“Melencolia” o “Corale per Messa da Requiem”…comunque ascoltandolo è
sicuramente un disco che si spiega da solo…
Cito dal vostro sito “…nasce così quel laboratorio artistico
musicale…”. Perché questa necessità?
L’arte e la musica sono le colonne portanti della nostra vita, ma
purtroppo la società sta diventando così inerte alla sensibilità ed alla
creatività…questo ci ha spinto ad una sorta di missione personale che
per mezzo della nostra espressione musicale punta a scavare nel profondo
delle cose, a non rimanere sulla superficie, in una ricerca instancabile
nel mondo delle idee e della cultura, recuperando tutto ciò che da
troppo tempo è stato confinato nell’ombra.

Il vostro monicker “Il Bacio della Medusa”, il titolo del lavoro
“Discesa agl’inferi d’un giovane amante”, tutto parla di progressive
anni settanta, da dove nasce il vostro amore per questo genere?
Ancora adolescenti, alcuni di noi si sono imbattuti nel fantastico mondo
dei vinili progressive (ma anche jazz, blues, cantautorato…), e tutto
ciò ha suscitato una grande forza emozionale (visti i testi, il lato
artistico, il lato compositivo…) tanto da spingerci a ricreare ciò che
più amavamo, in una fusione delle nostre pur differenti personalità. In
fondo l’essere arrivati al Prog è stata per noi una vera e propria
esigenza…
Negli anni settanta il progressive è passato quasi inosservato per
essere poi riscoperto a distanza di quasi trent’anni, come vi spiegate
questo?
Questa è una cosa assai frequente nel mondo musicale, come spesso è
successo anche in arte… la storia si ripete: tutte le grandi
manifestazioni di rinnovamento non sono sempre state recepite
immediatamente, ed il loro profondo valore ha bisogno che la mente delle
persone cresca ed arrivi a recepire il messaggio…il prog sta rifiorendo
solo ora, forse perché allora era già avanti di trent’anni!
Nella recensione ho scritto la seguente frase: “…Il gruppo ci
prenderà per mano e ci guiderà (più o meno come Virgilio fa con Dante
nelle cantiche dell'Inferno e del Purgatorio della Divina Commedia) in
questo viaggio tra la scoperta della morte "Preludio: il trapasso", le
confessioni d'amore "Confessione d'un amante..." e la scoperta dei
propri sentimenti, i più tristi e dolorosi come in "Nostalgia pentimento
e rabbia...". Che ne pensate, ho indovinato l’abbinamento o ho sbagliato
tutto?
Beh, la tua è sicuramente un’interpretazione molto acuta delle nostre
intenzioni e del nostro messaggio musicale, visto che il tema del
viaggio interiore è il nucleo della “Discesa agl’Inferi…”.
Altra curiosità ci sono due brani del vostro lavoro, "Recitativo: E'
nel buio che risplendono le stelle" e "Ricordi del supplizio", nei quali
ho trovato un qualcosa di “religioso”, l’orto dei Getsemani e il
supplizio che potrebbe ricordarci il supplizio subito da Gesù Cristo
dopo il tradimento di Giuda avvenuto proprio nei Getsemani. C’è qualcosa
di vero?
Perché no?
La figura di Gesù Cristo, per la sua vicenda esistenziale, può incarnare
il senso del dolore e del supplizio interiore, però è anche vero che
l’interpretazione dei concetti presenti nella “Discesa agl’Inferi…” non
deve essere necessariamente univoca, ma anche dettata dall’esperienza
personale o dalla sensibilità individuale dell’ascoltatore.
Quale gruppo progressive del passato vi ha maggiormente influenzato?
La risposta è al plurale: Banco del Mutuo Soccorso, King Crimson, Area,
Jethro Tull, PFM, Frank Zappa, Balletto di Bronzo, Gong,Pink Floyd, ELP,
Yes, Le Orme, Giantle Giant, Biglietto per l’Inferno,Van der Graaf,
Osanna, Camel, Caravan, Soft Machine,…

Solo progressive o ci sono anche altri generi nella vita de i “Il
bacio della Medusa”?
Sicuro! Dal cantautorato italiano di De Andrè, Branduardi, De
Gregori,…al jazz, blues, musica classica,musica etnica, folk,
psichedelia, hard rock, fusion…per noi è stato davvero fondamentale
avere un’ampia conoscenza dei vari generi per poter spaziare liberamente
e sviluppare poi qualcosa di veramente personale.
Da chi è stata realizzata la copertina del vostro lavoro? E cosa
rappresenta?
Le copertine di entrambi gli album (collegabili tra loro in una vera e
propria “progressione visiva”) sono realizzate da Federico Caprai
(simultaneamente alle registrazioni), bassista del BDM che ha voluto
proiettare i valori sonori e concettuali come il rischio, il viaggio, il
dolore…sviluppandoli attraverso il lato pittorico.
Un necessario ed esemplare completamento della questione musicale!
Come mai la decisione di stampare il lavoro anche in vinile?
Il vinile è un oggetto davvero immortale, e per noi è un ottimo supporto
espressivo, sia sotto il lato artistico, sia sotto quello musicale; ciò
è coinciso magicamente con l’orientamento della Black Widow, grande
etichetta promotrice dell’LP…!
La Black Widow ha prodotto “Discesa agl’inferi d’un giovane amante” e
distribuisce il vostro primo lavoro omonimo, com’è lavorare con loro?
Per un gruppo come il nostro che si nutre essenzialmente di prog e
musica colta, la collaborazione con persone come Massimo, Alberto e Pino
è davvero fantastica…il meglio che il BDM avrebbe potuto sperare!

Quanto è importante la passione per un musicista e quanto lo è per
voi?
La passione per la musica, l’arte, la letteratura… dovrebbe essere linfa
vitale per ogni musicista poiché è l’entusiasmo che fa correre libera la
creatività delle persone e stimola ad avere sempre nuove idee.
Cosa rappresenta la musica per voi?
La Musica è sicuramente l’elemento che permea maggiormente la nostra
vita, che ci completa e che permette una totale estrinsecazione del
nostro essere.
Progetti per il futuro? Concerti in vista?
Siamo in fase di preparazione dell’“Ascesa dagl’Inferi Tour”…
Vi ringrazio per la vostra disponibilità e lascio a voi la
conclusione dell’intervista. Potete dire quello che volete.
Per noi è davvero edificante vedere il rinnovato interesse del pubblico
musicale nei confronti di un magnifico genere che, come il Prog, non
merita di certo di essere dimenticato! PROG RULES!!! |