ARTISTA/GRUPPO: IL BACIO DELLA MEDUSA
RISPONDE: IL BACIO DELLA MEDUSA
INTERVISTA DEL: 19/06/2008
INTERVISTATORE: FIMBULVETR
WEB: http://www.myspace.com/ilbaciodellamedusa
 

Oggi abbiamo il piacere d’intervistare il gruppo “Il Bacio della Medusa”. Salve volete presentarvi ai lettori di Metal Zone e raccontaci qualcosa di voi.
Ciao a tutti! Noi siamo Il Bacio della Medusa, gruppo art rock progressive nato nel settembre 2002 dai comuni intenti artistico musicali di Diego Petrini (batteria, piano, organo…), Federico Caprai (basso) e Simone Cecchini (voce, chitarra acustica, sax); rapidamente viene a definirsi l’organico del gruppo, con l’integrazione di Eva Morelli (flauto traverso, ottavino e sax contralto) e di Simone Brozzetti (chitarra elettrica), fino ad arrivare alla realizzazione del primo album omonimo “Il Bacio della Medusa” (autoprodotto) nel 2004.
Con una serie di live esplosivi il BDM vince nello stesso anno la manifestazione “Rock’in Centro” a Perugia ed avrà la possibilità di esibirsi in Francia, ad Aix-en-Provence, al festival europeo “Class EU’ Rock”, suscitando grande interesse anche nel pubblico francese che ha accolto con molto entusiasmo la nostra performance musicale.
La storica etichetta genovese Black Widow Records nota l’album e si rende così disponibile ad una collaborazione, fatto estremamente stimolante per gente come noi che ha puntato davvero tutto sulla musica!
Il 2006, dopo mesi di intenso e duro lavoro, vede la nascita di “Discesa agl’Inferi d’un giovane amante”, concept album in cui il BDM raggiunge un completamento sonoro con l’aggiunta del violino di Daniele Rinchi…ques’ultimo lavoro, assieme al primo album omonimo, sono stati recentemente pubblicati dalla Black Widow in CD e, per nostra grande soddisfazione, anche in LP (siamo tutti dei grandi amanti del vinile)!!!

“Discesa agl’inferi d’un giovane amante” è il vostro secondo lavoro, ce ne parlate in dettaglio.
“Discesa agl’inferi d’un giovane amante” è un concept album che parte dalla vicenda dantesca di Paolo e Francesca per poi articolarsi in un oscuro ed ascetico viaggio interiore; per noi è stato una vera e propria sfida, partendo dalle composizioni che hanno visto l’impiego di piano ed organo, flauto, viola e violino, sax…il tutto intrecciato ai testi, dove ogni parola ed ogni suono sono stati curati fin nei minimi dettagli allo scopo di creare una miscela fluida ed organica.
La stesura è ricca di influenze stilistiche differenti: dalle parti sinfoniche udibili ne “Il Trapasso”, o in “Confessione d’un amante”, ai deliranti turbini progressivi ne “La Bestia e il delirio”, “Sudorazione a Freddo sotto il chiaro di luna” e nel “Nosce Te Ipsum”, a brani in stile prettamente rock-medusiano di “Ricordi del Supplizio” e “Nostalgia, pentimento e rabbia”, fino alle malinconiche atmosfere in “Melencolia” o “Corale per Messa da Requiem”…comunque ascoltandolo è sicuramente un disco che si spiega da solo…

Cito dal vostro sito “…nasce così quel laboratorio artistico musicale…”. Perché questa necessità?
L’arte e la musica sono le colonne portanti della nostra vita, ma purtroppo la società sta diventando così inerte alla sensibilità ed alla creatività…questo ci ha spinto ad una sorta di missione personale che per mezzo della nostra espressione musicale punta a scavare nel profondo delle cose, a non rimanere sulla superficie, in una ricerca instancabile nel mondo delle idee e della cultura, recuperando tutto ciò che da troppo tempo è stato confinato nell’ombra.

Il vostro monicker “Il Bacio della Medusa”, il titolo del lavoro “Discesa agl’inferi d’un giovane amante”, tutto parla di progressive anni settanta, da dove nasce il vostro amore per questo genere?
Ancora adolescenti, alcuni di noi si sono imbattuti nel fantastico mondo dei vinili progressive (ma anche jazz, blues, cantautorato…), e tutto ciò ha suscitato una grande forza emozionale (visti i testi, il lato artistico, il lato compositivo…) tanto da spingerci a ricreare ciò che più amavamo, in una fusione delle nostre pur differenti personalità. In fondo l’essere arrivati al Prog è stata per noi una vera e propria esigenza…

Negli anni settanta il progressive è passato quasi inosservato per essere poi riscoperto a distanza di quasi trent’anni, come vi spiegate questo?
Questa è una cosa assai frequente nel mondo musicale, come spesso è successo anche in arte… la storia si ripete: tutte le grandi manifestazioni di rinnovamento non sono sempre state recepite immediatamente, ed il loro profondo valore ha bisogno che la mente delle persone cresca ed arrivi a recepire il messaggio…il prog sta rifiorendo solo ora, forse perché allora era già avanti di trent’anni!

Nella recensione ho scritto la seguente frase: “…Il gruppo ci prenderà per mano e ci guiderà (più o meno come Virgilio fa con Dante nelle cantiche dell'Inferno e del Purgatorio della Divina Commedia) in questo viaggio tra la scoperta della morte "Preludio: il trapasso", le confessioni d'amore "Confessione d'un amante..." e la scoperta dei propri sentimenti, i più tristi e dolorosi come in "Nostalgia pentimento e rabbia...". Che ne pensate, ho indovinato l’abbinamento o ho sbagliato tutto?
Beh, la tua è sicuramente un’interpretazione molto acuta delle nostre intenzioni e del nostro messaggio musicale, visto che il tema del viaggio interiore è il nucleo della “Discesa agl’Inferi…”.

Altra curiosità ci sono due brani del vostro lavoro, "Recitativo: E' nel buio che risplendono le stelle" e "Ricordi del supplizio", nei quali ho trovato un qualcosa di “religioso”, l’orto dei Getsemani e il supplizio che potrebbe ricordarci il supplizio subito da Gesù Cristo dopo il tradimento di Giuda avvenuto proprio nei Getsemani. C’è qualcosa di vero?
Perché no?
La figura di Gesù Cristo, per la sua vicenda esistenziale, può incarnare il senso del dolore e del supplizio interiore, però è anche vero che l’interpretazione dei concetti presenti nella “Discesa agl’Inferi…” non deve essere necessariamente univoca, ma anche dettata dall’esperienza personale o dalla sensibilità individuale dell’ascoltatore.

Quale gruppo progressive del passato vi ha maggiormente influenzato?
La risposta è al plurale: Banco del Mutuo Soccorso, King Crimson, Area, Jethro Tull, PFM, Frank Zappa, Balletto di Bronzo, Gong,Pink Floyd, ELP, Yes, Le Orme, Giantle Giant, Biglietto per l’Inferno,Van der Graaf, Osanna, Camel, Caravan, Soft Machine,…

Solo progressive o ci sono anche altri generi nella vita de i “Il bacio della Medusa”?
Sicuro! Dal cantautorato italiano di De Andrè, Branduardi, De Gregori,…al jazz, blues, musica classica,musica etnica, folk, psichedelia, hard rock, fusion…per noi è stato davvero fondamentale avere un’ampia conoscenza dei vari generi per poter spaziare liberamente e sviluppare poi qualcosa di veramente personale.

Da chi è stata realizzata la copertina del vostro lavoro? E cosa rappresenta?
Le copertine di entrambi gli album (collegabili tra loro in una vera e propria “progressione visiva”) sono realizzate da Federico Caprai (simultaneamente alle registrazioni), bassista del BDM che ha voluto proiettare i valori sonori e concettuali come il rischio, il viaggio, il dolore…sviluppandoli attraverso il lato pittorico.
Un necessario ed esemplare completamento della questione musicale!

Come mai la decisione di stampare il lavoro anche in vinile?
Il vinile è un oggetto davvero immortale, e per noi è un ottimo supporto espressivo, sia sotto il lato artistico, sia sotto quello musicale; ciò è coinciso magicamente con l’orientamento della Black Widow, grande etichetta promotrice dell’LP…!

La Black Widow ha prodotto “Discesa agl’inferi d’un giovane amante” e distribuisce il vostro primo lavoro omonimo, com’è lavorare con loro?
Per un gruppo come il nostro che si nutre essenzialmente di prog e musica colta, la collaborazione con persone come Massimo, Alberto e Pino è davvero fantastica…il meglio che il BDM avrebbe potuto sperare!

Quanto è importante la passione per un musicista e quanto lo è per voi?
La passione per la musica, l’arte, la letteratura… dovrebbe essere linfa vitale per ogni musicista poiché è l’entusiasmo che fa correre libera la creatività delle persone e stimola ad avere sempre nuove idee.

Cosa rappresenta la musica per voi?
La Musica è sicuramente l’elemento che permea maggiormente la nostra vita, che ci completa e che permette una totale estrinsecazione del nostro essere.

Progetti per il futuro? Concerti in vista?
Siamo in fase di preparazione dell’“Ascesa dagl’Inferi Tour”…

Vi ringrazio per la vostra disponibilità e lascio a voi la conclusione dell’intervista. Potete dire quello che volete.
Per noi è davvero edificante vedere il rinnovato interesse del pubblico musicale nei confronti di un magnifico genere che, come il Prog, non merita di certo di essere dimenticato! PROG RULES!!!

 

Tutta la Black Widow e in particolar modo Massimo.

 

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