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Anno 1966, cittą di Marghera, l'allora
ventunenne Aldo Tagliapietra da vita ad un gruppo destinato a diventare
il punto di riferimento per il progressive rock italiano, Le Orme.
Il primo nucleo, originariamente
chiamato "Le Ombre", comprendeva oltre il gią citato Tagliapietra, il
chitarrista Nino Smeraldi, il bassista Claudio Galieti e il batterista
Mario Rebeschini.
Il nome "Le Ombre" venne scelto per
rendere omaggio agli inglesi Shadows, ma venne cambiato in quello
attuale in quanto, in lingua veneta, significa anche "bicchiere di
vino".
Nel corso di oltre quarantanni di
carriera il gruppo ha attraversato varie fasi compositive, il periodo
beat-psichedelico dal 1966 al 1970, il periodo progressive fino al 1980
in cui rientra anche il periodo cameristico, il periodo elettro-pop dal
1982 al 1992 e finalmente il ritorno alle origini.
Ogni periodo musicale del gruppo li ha
arricchiti culturalmente e tecnicamente, tranne, sicuramente, il periodo
che potremmo definire pił buio per Le Orme, quello elettro-pop, dove il
gruppo, molto probabilmente per ragioni di contratto, ha scelto una via
alquanto commerciale. Scelta che li porta anche a partecipare due volte
al festival di Sanremo.
Tecnica, bagaglio culturale,
conoscenza dell'anima pił intima della musica, sono tutte le componenti
che troviamo in questo DVD + 2CD dal titolo "Live in Pennsylvania",
mitico concerto tenuto dal gruppo nell'anno 2004 a supporto dell'album
"L'infinito".
La scaletta propostaci da questi
"maestri" ripercorre il loro periodo progressive, troviamo, quindi,
brani tratti da "Collage" del 1971 da "Uomo di pezza" del 1972, da "Felona
e Sorona" del 1973 e dal gią succitato "L'infinito".
Periodo che ognuno di noi preferisce
della lunga carriera de Le Orme, infatti sono scolpiti nella nostra
mente e nel nostro cuore capolavori come "Gioco di bimba", "Cemento
armato", "L'equilibrio" e "Ritratto di un mattino".
Ma non sono da meno neanche i brani
del lavoro del 2004, uno per tutti "La ruota del cielo", con la
straordinaria interpretazione di Aldo Tagliapietra, che seduto su un
tappeto ci "ammalierą" con il suono del sitar.
Tutti i brani ci coinvolgeranno
mentalmente e spiritualmente, un viaggio che potremmo definire alla
ricerca di una calma interiore, una spiritualitą musicale che solo
musicisti come Le Orme sono in grado di comunicarci.
Quel modo lieve, soave, che solo pochi
eletti hanno di trasmettere emozioni con la musica, anche nei momenti
pił rock o nel tecnico e spettacolare assolo di batteria da parte di
Michi Dei Rossi.
Brani che anche a distanza di oltre
trentanni hanno mantenuto quella freschezza e quell'originalitą, ma
sopratutto quella struttura musicalmente perfetta che li hanno fatti
apprezzare ai nostri padri. "Gioco di bimba" o "Cemento armato" sono
ancora in grado di metterci i brividi addosso.
Il gruppo, che dire di Aldo
Tagliapietra, questo moderno "cantastorie", ci prenderą per mano con la
sua voce sicura, quasi recitativa, e ci guiderą alla scoperta del mondo
a cavallo tra realtą e fantasia che Le Orme sono state in grado di
creare.
Michi Dei Rossi, un completamento
della batteria, talmente preciso e a suo agio dietro le pelli che sembra
sia stato creato apposta per questo ruolo, ascoltatelo durante i brani
come "Cemento armato" e "Sorona" o nel suo strepitoso assolo.
Michele Bon, l'atmosfere create dal
suo Hammond sono il "cuore" delle composizioni de Le Orme, come il
violino di Andrea Bassato, un brano per tutti, il solito "Cemento
armato".
Oltre due ore di musica che scorrono
via come nulla, lasciandoci dentro un senso di pace, di serenitą, ma
anche un grande senso di soddisfazione, ma sopratutto la certezza che
ancora esiste gente in grado di scrivere e suonare grandi pagine di
musica.
In conclusione, oltre a consigliarvi
"Live in Pennsylvania" vi lascio con una frase "...se esistesse la
perfezione, questa si chiamerebbe Le Orme...".
P.S.: I due cd allegati ripercorrono la stessa scaletta
del DVD. |