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I 7th Seal nascono, nel 2002, in quel di
Agrigento da un' idea di Dario e Paolo, quella di fondare una band con influenze
heavy metal e ciò si concretizza nei mesi successivi con l'arrivo di Andrea e
Marco. I 7th Seal partecipano a diverse manifestazioni e concerti. Nel 2003
iniziano la realizzazione del loro primo demo, ma per vari motivi riescono a
registrare solo un brano. Nel luglio 2003 riprendono l'attività live, ma non
riuscendo a concretizzare molte delle loro idee, il chitarrista Dario Failla
lascia il gruppo rifondandolo qualche mese dopo con, sempre, Paolo Gambino alla
voce e i "nuovi" Salvatore Morreale alla batteria e Vincenzo Uttilla al basso.
Con questi cambiamenti i 7th Seal cambiano suono avvicinandosi molto allo speed
metal anni 80 con sfumature thrash. Nel luglio del 2004 i nostri entrano in
studio per la realizzazione del demo qui recensito.
Dopo un intro che lascia presagire un genere symphonic metal, si cambia
totalmente registro con "Fire in your eyes" con suoni che riportano alla mente
gli Iron Maiden proseguendo con "Fly high" dove si possono percepire sonorità
primi Judas Priest sopratutto nell'impostazione della voce e nella "pesantezza"
del suono. Altro brano "Reveal your face" e altra band, qui troviamo gli
Helloween dei tempi d'oro, quelli di "Keeper of the seven keys" per capirsi. Il
successivo "Waiting for the light" in alcuni passaggi ricorda i Stratovarius. La
conclusiva "Seventh seal", il primo brano registrato nella loro carriera dai 7th
Seal, è la somma di tutto quello ascoltato finora, velocità alla Iron Maiden
(anni ottanta), cambi di tempo, cori stile Helloween, suono e voce alla Judas
Priest. A questo punto direte, ma i 7th Seal fanno cover di altri gruppi, no tutt'altro
il cd fa capire che i 7th Seal hanno recepito la bellezza dell''heavy metal anni
ottanta e a differenza di tanti altri gruppi non si "vergognano" di suonare come
le bands di quegli anni. Perchè, non scordiamoci, che i migliori lavori heavy
metal sono stati registrati proprio in quel periodo.
Per concludere, anche se i 7th Seal sono una band giovane, con pochi anni di
esperienza alle spalle, sono ottimi musicisti, molto affiatati fra di loro e
preparati. Unica piccola pecca, bisognerebbe lavorare di più sulle parti vocali,
in quanto a volte Paolo pare essere un po' fuori dal contesto del brano.
Comunque complimenti, cd consigliato a tutti gli amanti del vero heavy metal
senza contaminazioni elettroniche e amenità varie.
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