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SCHEDA
ARTISTA: BEANSIDHE
   
WEB: http://www.beansidhe.ch/
EMAIL: info@beansidhe.ch
DATA INTERVISTA: 31 agosto 2005
INTERVISTA A CURA DI: Gi.Bi.
 

...:::INTERVISTA:::...

Salve volete presentarvi ai lettori di Metal Zone? Chi sono e come nascono i Beansidhe?
Salve, i Beansidhe sono: Elia (batteria), Piter (chitarra), Reeks (basso) e Phil (voce). Veniamo dalla Svizzera Italiana e facciamo una specie di Death / Thrash Metal.
La band nasce nell’agosto del 1999 quando Elia e Piter si incontrano per la prima volta. Una volta completata la lineup con l’arrivo di Reeks, G.ni e infine Phil, nel 2003 abbiamo iniziato a fare concerti.

Come è stato accolto il vostro ultimo lavoro “Beansidhe’s Everlasting cry” dalla stampa specializzata e dalle webzine?

Il nostro primo e finora ultimo demo-ep “Beansidhe’s Everlasting Cry” è stato registrato e pubblicato tra il giugno e il luglio del 2004. Contiene pezzi scritti a partire dal 2000 e si nota chiaramente l’evoluzione della band, sia musicalmente che a livello di testi, tra le canzoni più datate e quelle più recenti. È stato accolto positivamente dalla maggioranza della critica internazionale, tanto che fin dal Sud America abbiamo ricevuto ottime recensioni, anche se non sono mancate le critiche, delle quali faremo tesoro quando si tratterà di produrre qualcosa di nuovo. A più di un anno dall’uscita riceviamo tuttora richieste di copie della demo per recensioni su varie e-zines.

A distanza di qualche mese dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti o c’è qualcosa che non vi ha soddisfatto appieno? In pratica suona come volevate?
Essendo la prima esperienza in studio per la band, non abbiamo voluto strafare: abbiamo registrato il tutto in presa diretta e nell’arco di pochissime ore. Il budget era quello che era! Chiaramente il suono è grezzo, tipico del death metal anni 80, lontano anni luce dalle super produzioni moderne, ma noi riteniamo che una demo debba mostrare le capacità dei musicisti piuttosto che quelle dei tecnici del suono. Siamo soddisfatti di com’è uscita, e chiaramente con il crescere dell’esperienza siamo motivati a fare sempre meglio.

Ci raccontate la nascite di un vostro brano, è un lavoro di squadra o ognuno butta giù in idea e in sala prove ci lavorate sopra?

Tipicamente partiamo con dei riffs di chitarra, sui quali lavoriamo in sala prove per aggiungere la batteria e il basso. Di solito abbiamo testi in abbondanza nel cassetto! Si tratta poi di adattare le linee vocali alla musica, cercando di amalgamare il tutto il meglio possibile.

Che cosa vi ispira maggiormente nella stesura dei vostri testi? La televisione, i giornali o che cosa?
La maggior parte dei testi vengono scritti da Phil. Non seguiamo un concept, ma cerchiamo di trarre buone idee guardando a tutto ciò che ci colpisce maggiormente, sia esso un libro, una storia di cronaca, o dei pensieri che ci passano per la testa. Spesso non siamo troppo espliciti nei testi, così che l’interpretazione è lasciata all’ascoltatore.

Che musica ascoltate nella vita di tutti i giorni e c’è qualche gruppo che vi ha maggiormente influenzato?

Sempre stando nel calderone Metal, ognuno di noi viene da generi abbastanza diversi. Non abbiamo una band a cui ci ispiriamo, sebbene ascoltando ogni singolo componente dei Beansidhe si possono trovare influenze provenienti da artisti diversi, di epoche diverse e di generi diversi. Non ci chiudiamo dietro alle etichette, non ci siamo mai imposti un genere da seguire, ed è proprio per questo che i nostro brani sono così particolari.

Come giudicate la scena musicale svizzera? E differenze con quella italiana, se la conoscete?
Vivendo nel Canton Ticino, separato dal resto della Svizzera dalle montagne, non prendiamo molto parte alla scena musicale d’oltre Gottardo. Facciamo parte di un piccolo mondo a se stante: la scena Ticinese, che negli ultimi anni sta dando vita a varie interessanti realtà. Troviamo che la scena underground italiana sia molto ricca e molto valida, da quello che abbiamo potuto vedere suonando all’ultimo Pollution Fest di Torino, e da quelle poche bands che passano la dogana, quando non siamo noi a passarla…

I Beansidhe e le case discografiche: qualcuno disposto ad ascoltarvi o solo porte chiuse?

Abbiamo ricevuto diverse risposte, purtroppo quasi tutte negative. Ci sembra che le label ultimamente guardino molto alla produzione e al packaging di una demo, senza fare troppa attenzione alla vera proposta musicale. Qualche mese fa abbiamo dovuto rifiutare un’offerta da una casa discografica francese, anche a causa di problemi nella lineup che hanno portato alla dipartita di G.ni dalla band. Tenteremo ancora con la prossima demo che uscirà – se tutto va bene – nella primavera del 2006.

I Beansidhe e la tecnologia: favorevoli o contrari al file sharing di brani musicali in mp3?
Di principio non siamo contrari alla tecnologia. Siamo favorevole al download di files in formato MP3 fintanto che l’artista mantiene il controllo su quello che succede. Con questo intendiamo dire che non c’è niente di male a scaricare una canzone dal sito ufficiale di una band. Ciò che non accettiamo è il commercio che sta dietro ai milioni di album che ogni giorno vengono scaricati integralmente e gratuitamente dalla rete.

I Beansidhe e i concerti: trovate spazi per esibirvi dal vivo e come vi trovate nella dimensione live?

Come spiegato in precedenza, la nostra è una piccola realtà dove le possibilità di esibirsi dal vivo sono limitate. Quando possiamo cerchiamo di uscire dai nostri confini e proporre la nostra musica a chi ancora non ci conosce. La dimensione live per noi è di fondamentale importanza: è solo su un palco che la vera attitudine di una band viene fuori. Grazie alla nostra seppur misera esperienza acquisita in circa due anni di presenza sui palchi, possiamo affermare di trovarci a nostro agio durante i live shows. Ci rendiamo conto di fare buona presa sull’audience anche se gli aspetti da migliorare sono ancora tanti.

Perché un monicker come Beansidhe?
Il nome Beansidhe viene da una leggenda irlandese. Riassumendo il tutto, si tratta di una fata che con le sue grida preannuncia la morte di una persona. Come detto in precedenza, non seguiamo un concept, ma le caratteristiche di questa figura ci hanno sempre affascinato.

Che cosa rappresenta la copertina di “Everlasting cry”?

La copertina di “Beansidhes’s Everlasting Cry” rappresenta una scultura di un artista svizzero. Non ha particolari legami con la nostra proposta, ma la foto di questo teschio tra i rami di un albero ci ha colpiti per l’atmosfera lugubre che evoca.

Progetti per il futuro?
Al momento la nostra priorità è di trovare un sostituto a G.ni per completare nuovamente la lineup. Stiamo scrivendo nuovi pezzi, molto più violenti e d’impatto dei precedenti. A causa di un problema al braccio, Piter non ha potuto suonare per tutta l’estate, e questo ha rallentato il songwriting. Una volta di nuovo in marcia, ci concentreremo sulla produzione della prossima demo e sull’attività live.

Siamo in conclusione dell’intervista, intanto vi ringrazio per la disponibilità e lascio la parola a voi, potete dire tutto quello che volete.

Siamo noi che ringraziamo te per la possibilità dataci di farci conoscere dai lettori di Metal Zone! Continuate a supportare l’underground e la musica vera! Per qualunque informazione su di noi, visitate il nostro sito www.beansidhe.ch  ! Grazie e alla prossima!

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