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Salve
volete presentarvi ai lettori di Metal Zone? Chi sono i Babyruth? Ciao
a tutti, noi siamo i Baby Ruth e suoniamo il rock n roll...
Come
è stato accolto il vostro ultimo lavoro “Mr. Right hand man” dalla
stampa specializzata e dalle webzine? Bene,
che ne dici tu che sei del settore? Sono uscite parecchie recensioni e
ci sono sembrate tutte buone, siamo felici di questo.
A
distanza di qualche mese dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti o
c’è qualcosa che non vi ha soddisfatto appieno? In pratica volevate che
suonasse così? Penso
che tutti i musicisti vorrebbero tornare indietro per cambiare qualcosa
in un proprio disco, ma secodo me si rischia di dover tornare inditro
all' infinito dato che quello che magari posso modificare oggi non é
detto che mi vada bene domani... Il nostro disco suona bene così perché
é come una fotografia di un momento della nostra vita e in quel monento
specifico le cose ci piacevano in quel modo.

Ci
raccontate la nascite di un vostro brano, lavoro di squadra o singole
idee? Esattamente non lo sappiamo neppure noi come nascono le nostre canzoni,
nel senso che non esiste un modo di scrivere particolare che seguiamo o
che riteniamo più gisto, di solito comunque il tutto parte da un' idea
di un singolo o da due persone che lavorano specificatamente a questo,
poi l' idea viene sviluppata in sala prove da tutto il gruppo e solo
dopo mille prove viene definito il tutto.
Siete
arrivati fino in Svezia per produrre e registrare questo lavoro, perchè? Perché in Italia non ci sembrava ci fasse la mentalità giusta; di sicuro
la qualità degli studi e le potenzialità sono ottime anche qui nel Bel
Paese, ma manca una spiccata attitudine rock n roll, non sto parlando
del modo di vestirsi o di divertirsi ma del modo in cui si vive la
musica. Per quello che abbiamo visto noi in Svezia esiste una cultura
molto più influenzata dalla musica inglese e americana, qui da noi é un
po' più dura però noi teniamo duro ugualmente.
Come
è stato lavorare con Tomas Skogsberg e come è nata la collaborazione con
lui? Tomas
é incredibile, prova a pensare ad un produttore famoso che ha lavorato
con gruppi che ti piacciono un casino e te lo immaginerai un poco come i
componenti di quei gruppi, un tipo molto sesso, droga e rock n roll....
ecco Tomas Skogsberg non é niente di tutto questo. A lui piace la
tranquillità della vita in campagna e non sembra per niente interessato
alla vita da star, a lui interessa solo fare dei buoni dischi secondo la
sua mentalità e i suoi gusti. Lo studio é vicino a casa e questo ti fa
sentire un po' come se ci fossi veramente a casa e ti rilassa al punto
giusto per concentrarti sul lavoro che devi fare. Lui poi nello
specifico é uno che ti mette subito a tuo agio, ci siamo trovati alla
grande.

Che
argomenti o che avvenimenti vi ispirano di più nella stesura dei testi? Vicende personali che veramente ci sono toccate o constatazioni che
derivano dall' esperienza, vuoi qualche esempio? Pensa a quando parli
con qualche tuo amico e lui ti racconta di quante tipe si é fatto
durante una vacanza o di tutte le ragazze che gli girano attorno e tu
pensando a te stesso ti accorgi che non ti capita mai una cosa simile,
oppure pensa a qundo ti ritiri nella tua inimità e alla fine ti senti un
po' sfigato ma pensi chi se ne frega e ti consola il fatto che lo fanno
tutti, o ancora a quando ti senti gasato per un qualsiasi motivo e senti
che potresti fare qualsiasi cosa e la situazione ti esalta.... ecco
tutte quste, e altre, sono le situazioni che ci capitano e che
descriviamo.
Che
musica ascoltate nella vita di tutti i giorni e c’è qualche gruppo che
vi ha maggiormente influenzato? Influenze? Ogniuno di noi ti risponderebbe in maniera diversa,
sicuramente gli AC/DC e i Guns o più recentemente i Backyard Babies,
comunque tantissimi altri gruppi.... per quanto riguarda i nostri
ascolti attuali chi lo sa? Per alcuni cambiano in continuazione, altri
ascoltano sempre la stessa cosa, sicuramente la musica che ascolto io é
più bella di quella che ascoltano gli altri.... Loro direbbero la stessa
cosa....

Volete provare a definire il vostro genere musicale? Dicono Hard Punk n Roll, mi fido dato che non sono bravo ad etichettare
le cose.
Come
giudicate la scena musicale italiana in generale? Qui
ci sarebbe un bel discorso da fare; i gruppi famosi italiani per il 99%
non fanno rock n roll e/o generi affini, questo non é un male ma quando
il 95% fa musica solo per vendere ti viene da pensare che tutta la scena
non abbia niente da dire. Poi invece ci sono i gruppi non ancora famosi,
tipo noi, che si dividono i vari generi musicali, di questi una buona
parte suona il rock o qualcosa che gli si avvicina, alcuni sono bravi
moltissimi fanno pietà, ma la cosa più triste é che quasi tutti pensano
di essere super, di contare qualcosa, di avere un peso nel mondo
musicale quando invece non é così. Poi ci sono personaggi che vivono
quasi in un' altra dimensione, raccontano una montagna di bugie per far
vedere che loro ci sanno fare, alcuni gli danno peso ma prima o poi
tutti scoprono gli inganni e alcune volte rimani fregato, la cosa strana
é che chi ti ha fregato poi parla male di te in giro e si convince di
essere nel giusto rifiutando un qualsiasi confronto. Beh é un po' triste
ma é così.
“Mr.
Right hand man” è uscito per l’etichetta discografica “GoDown Records” e
distribuito in Italia dalla “GDC Promotion”, come è nato il rapporto con
queste due entità italiane e come è lavorare con loro? Con
la Go Down Records ci siamo trovati bene, le persone che ci lavorano
sono sempre state disponibili ad aiutarci e spero che per questo inverno
si possa stringere una profiqua unione per l' attività live oltre che
discografica, vedremo.Il
nostro disco é distribuito dalla Audioglobe ma non so se la GDC
Promotion sia la stessa cosa. In ogni caso non abbiamo avuto rapporti
diretti con il distributore, di questo si occupa la casa discografica,
noi valuteremo il loro lavoro tra un po' quando ci manderanno dei
resoconti delle vendite.

I
Babyruth e la tecnologia: favorevoli o contrari al file sharing di brani
musicali in mp3? Favorevoli, in fondo lo scambio di musica é sempre esistito anche con
dischi e cassette, la tecnologia rende le cose più facili e meno costose
ma il fenomeno non dipende da questa. Poi penso che la bellezza di un
disco originale valga ancora qualcosa in più di un anonimo disco
masterizzato, se un disco mi piace é molto probabile che lo acquisti, se
invece non mi convince o non sono sicuro risparmio e scarico.
I
Babyruth e i concerti: come vi trovate nella dimensione live? Benissimo, i concerti servono a scaricare un po' la tensione, ci piace
suonare ad alto volume e sentire la musica che ti pervade e il pubblico
che si esalta... sai le solite cose da rockettari.
Perché Babyruth? Perché no? In fondo non suona male, guarda se dovessi rivelare le
ipotesi di nome da dare al gruppo che erano venute fuori quando ci
pensavamo dovrei sotterrarmi dalla vergogna... per fortuna poi tra tanti
nomi orribili questo ci sembrava per lo meno decente.... in verità a noi
piace un sacco.

“Mr.
Right hand man” perché un titolo così?
Perché secondo noi tutti i ragazzi si possono riconoscere in Mr. Right
Hand Man e tutte le ragazze sanno che i maschietti lo sono.
Progetti per il futuro?
Stiamo cercando di portare a termine qualche buona trattativa per i
concerti dal vivo e speriamo di suonare molto questo inverno sia in
Italia che in Europa; poi stiamo già lavorando su dei nuovi pezzi che
penso finiranno sul prossimo disco, ma questa é una storia troppo a
lungo termine per parlarne seriamente adesso.
Siamo
in conclusione dell’intervista, intanto vi ringrazio per la
disponibilità e lascio la parola a voi, potete dire tutto quello che
volete. Grazie a te per aver perso tempo con una band rock n roll come la
nostra, invitiamo tutti a visitare il nostro sito
www.babyruth.it e a
venirci a vedere ai concerti, già che ci siete fate uno sforzo e cercate
di comprare il nostro disco.... Grazie ancora Bye Baby Ruth.
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