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Ho il
piacere di intervistare per Metal Zone il gruppo degli Aura. Salve,
volete presentarvi ai lettori di Metal Zone? Chi sono gli Aura?
(Angelo)
-Gli Aura sono presenti su questa Terra dal 1996,
anno in cui si decise di fondare la band.
Io, Giovanni a l'allora chitarrista Giuseppe a quel tempo eravamo i
"superstiti" di un progetto non andato tanto bene…ma la voglia di
suonare era tanta e senza darci per vinti, insieme, decidemmo di mettere
in piedi un'altra band. A quel tempo eravamo un trio granitico e nel
giro di tre anni registrammo 2 demo (Promo 97 e 1998 Cold) e
incominciammo un'intensa attività live.
Le varie partecipazioni alla Rassegna Rock Giovane di Sulmona (che
vincemmo) e la presenza all'Agglutination Metal Festival sono ricordi
bellissimi di quel periodo. Per non parlare delle serata in giro per
vari locali rock/metal della nostra regione e di quelle limitrofe. Nel
1998 iniziammo a scrivere The Wait, a quel tempo con noi c'era Salvatore
Cataldo, (che saluto calorosamente) in seguito fondatore dei Virus 2000,
ma ci furono problemi di varia natura e l'uscita del demo venne
posticipata sempre di più fino ad arrivare al Giugno del 2000. Salvatore
e Giuseppe erano da poco usciti dal gruppo e rimasti soli io e Giovanni
cercammo di mettere insieme qualche idea...insomma, rialzarci e
ricominciare ancora una volta!
La line-up venne rimpinguata con l'avvento nel gruppo di Diego Corini
(chitarra) e Francesco Di Verniere (tastiere) e così, finalmente pronti,
partimmo per un altro viaggio, animati da un grande entusiasmo, pronti a
dar vita a qualcosa di nuovo.!
Complimenti per la vostra ultima fatica “New Life”
come è stata accolta dalla stampa specializzata e dai vostri fans?
(Diego)
-A dirti la verità siamo stati felicissimi di aver
trovato in numerose recensioni un quesito che accomuna tutti i relatori:
perché non è arrivata ancora una proposta da una label per una "vera"
produzione, per quello che tutti chiamano “un salto di qualità”?
E quindi capirai che l’accoglienza è stata delle più calorose. Idem
quella dei fans.
Le conclusioni relative al questo di cui ti dicevo sono molte: scarsa
richiesta sul mercato di un genere come il nostro, interessa sempre
crescente per la distribuzione di musica ad immediato impatto e sicuro
guadagno (quella che comunemente chiamiamo commerciale!). Questa è solo
la mia opinione e sarei felicissimo di avere torto. Insieme continueremo
per un bel po' su questa strada, cercando e aspettando che qualcuno si
accorga di noi e ci dia una possibilità per dimostrare che siamo in
grado di portare avanti un progetto professionalmente più impegnativo.
Ci raccontate la nascita di un vostro brano, è un
lavoro di gruppo o l’idea di un singolo?
(Giovanni)
-Alcuni brani nascono totalmente nella mente del
singolo, questi comunica a tutti noi le sue idee e insieme cerchiamo di
dar forma al brano, altre volte si “cazzeggia”, una sorta di brain
storming musicale alla auramaniera, se si suona qualcosa che piace si
inizia a lavorarci. Da qui parte un intenso lavoro di gruppo, la parte
strumentale, i testi sono proposti da qualcun’altro di noi in rapporto
all’ispirazione del momento.
Che cosa vi ispira maggiormente nella stesura di
un brano, la vita di tutti i giorni, i giornali o che cosa?
(Angelo)
-Faccio prima a dirti di cosa parlano i brani che
compongono New Life!
Passiamo dalle sensazioni di un condannato a morte in Strategic Madness
a Pray dove affrontiamo una riflessione sul rapporto che si ha con la
morte e da ciò che si instaura fra coloro che "restano" e coloro che ci
lasciano. In Faded Gray diamo una nostra personale visione di ciò che
accade dentro e fuori qualcuno che "abusa”, puoi trovare uno sprone di
stampo power a non lasciarti mai andare in The Power To Be e puoi
concludere con Fairy Tale nella quale cerchiamo di fare un salto nei
meandri del cuore e della mente di un personaggio che riflette e trae
conclusioni sul suo Amore. Gli Aura non hanno un fine stilistico o un
punto tematico definito, noi suoniamo i nostri pensieri, i nostri
sentimenti!
Che genere di musica ascoltate nella vita di tutti
i giorni e quali gruppi vi hanno maggiormente influenzato?
(Diego)
- Nel nostro caso faresti prima a chiedere cosa
non ascoltiamo. Il nostro bagaglio musicale si compone di una macedonia
di gruppi, puoi passare dai succosi Fate Warning ai Tiamat un po’ più
duri, ci sono pezzi di Merillion e fette di Jimi Hendrix, bocconi di Bon
Jovi e Queensryche glassati, Jeff Bukley che gira il tutto, i Metallica
che gli danno una mano, una spremuta di Simphony X, una goccio di Dave
Matthews Band che fa le cover degli Slayer e il gioco e fatto, aggiungi
Eric Clapton, i Queen, i Dream Theater, W.A.Mozart e Beethowen che
suonano una quattro mani, Vasco, Peppino Zappulla, e altri che adesso
non mi vengono in mente ed ecco pronto il tutto!!!
A distanza di qualche mese dall’uscita di “New
Life” ne siete soddisfatti o c’è qualche cosa che non è andata come
volevate?
(Francesco)
-Credo che ci possiamo considerare abbastanza
soddisfatti, le recensioni sono fioccate, per non parlare delle
interviste, abbiamo distribuito tantissimi CD, ci sono state tante
richieste e qualche apparizione su palchi di un certo calibro, il tutto
accompagnato sempre o quasi sempre da critiche positivissime. Per il
momento non possiamo che aspettare ciò che è punto di domanda per
tanti…una label che prenda in considerazione noi e la nostra musica.
Che ne pensate della scena musicale underground
italiana? C’è qualche gruppo che vi ha maggiormente impressionato negli
ultimi tempi?
(Giovanni)
-Ultimamente non credo di aver conosciuto o aver
ascoltato tanti gruppi nuovi, ma ricordo con una buona dose di stima i
Methradas, vincitori con noi al The Battle Of The Metal Bands, ricordo
fraternamente i Metharia, conosciuti sul palco di un concerto a
Massicelle (SA) qualche anno fa. Entrambe le band mi sono rimaste
particolarmente impresse! Un saluto!
Rapporto con la tecnologia e in particolare modo
con il file sharing. Siete favorevoli o contrari al download di brani
musicali?
(Angelo)
-Favorevolissimi! Bisogna dare a tutti la
possibilità di ascoltare musica, non deve essere un eccessivo commercio.
Non faccio questo discorso per apparire un asceta della musica che cerca
di donare ad altri la sua verità, piuttosto credo che sia giusto
consentire a chiunque di ascoltare un mio brano indipendentemente se ha
comprato o no il CD originale. Questo significa dare a tutti la
possibilità di farsi un idea del tuo lavoro, diffondere quanto più
possibile il tuo messaggio! E sono tranquillo e non ho paura dei soldi
che potrei ipoteticamente perdere per il semplice fatto che so che se un
mio fan è davvero tale, acquisterà l’originale perché vuole avere
l’originale di quell’album.
Credo di poter dire questo a nome di tutta la band, siamo anche noi fans
a nostra volta e sappiamo cosa vuol dire avere l’album originale di un
nostro gruppo preferito.
Naturalmente…abbassare i prezzi non sarebbe affatto una cattiva idea,
tanto per cominciare!
Come sono i vostri rapporti con le case
discografiche o con i produttori, c’è qualcuno disposto ad ascoltarvi o
solo porte chiuse?
(Angelo)
Per il momento non abbiamo visto neanche le porte!
Non c’è stato nessun segno da parte di nessuno. Noi continuiamo a
lavorare. Ti svelo un segreto, gli Aura sono in gestazione per il
prossimo disco! Speriamo sia un album…!
Avete difficoltà ad esibirvi dal vivo, nel senso
c’è qualcuno che vi mette a disposizione un palco o siete voi a pagare
per esibirvi?
(Francesco)
No! No! Ci pagano….!
J
Non è facile dalle nostre parti trovare locali disposti a farti suonare
prog. per un’intera serata, fortunatamente stanno sorgendo dei pub
disposti ad osare e quindi la situazione sta nettamente migliorando. Non
dimentichiamo le manifestazioni alle quali siamo stati invitati, i
concerti e i vari concorsi nell’arco dell’anno in giro per la penisola.
Che stile!
Come è stato scelto il vostro monicker e perché?
(Aura)
Aura è quella sorta di alone che avvolge ogni
essere vivente sul pianeta. Non entriamo nel merito della discussione
però e limitiamoci a sapere che quest’aura e così forte da riuscire a
rimanere impressa nei luoghi dove si trova e a lasciare questa scia per
un tempo relativamente lungo. Aura per gli Aura è quella traccia che
rimane nell’aria dopo il passaggio.
La copertina del vostro lavoro ricorda per certi
versi quelle dei primi Genesis, da chi è stata realizzata?
(Giovanni)
E’ un lavoro di Gian Maria Caggiano, un collega
universitario di Francesco e nostro carissimo amico. Il disegno
principale e la sovrapposizione di un dipinto di Kandinsky sono frutto
del grande talento artistico di Gian Maria. Sono opera di Angelo e Diego
e del loro Pc: il prete che cerca di insegnare ai fagiani, l’uomo in
primo piano con le mani legate, la colomba e la moltitudine di noi sullo
sfondo
Progetti per il futuro?
(Angelo)
Il segreto di cui ti parlavo prima!
Nel ringraziarvi per la vostra disponibilità,
lascio a voi la conclusione dell’intervista.
(Giovvanni, Angelo, Diego, Francesco)
Un saluto a tutti i ragazzi…e a tutte le label in
lettura!!!
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