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ARTIST: ANTHENORA
   
WEB: http://www.anthenora.com/
EMAIL:  
DATA INTERVISTA: 15 maggio 2005
INTERVISTA A CURA DI: Gi.Bi.
RISPONDE ALL'INTERVISTA:  

INTERVISTA

Ho il grande onore di intervistare il gruppo degli Anthenora. Salve, volete presentarvi ai lettori di Metal Zone, chi sono gli Anthenora e come nascono?
La nostra band nasce nei primi anni novanta come band di heavy metal classico, legata alle sonorità di gruppi quali Iron Maiden, Judas Priest, Black Sabbath, Saxon. Nella metà degli anni ’90, rimanendo fedeli alle sonorità heavy classiche, abbiamo registrato due promo tapes intitolati “Bring me to hell” e “Heretical Symphonies” presso i Dracma Studios di Torino e, dopo una prima fase di concerti in cui abbiamo proposto i nostri pezzi, abbiamo dato parallelamente vita ad un progetto di tributo agli Iron Maiden.
L’esperienza del tributo è stata grandiosa ed entusiasmante. Grazie al tributo siamo entrati in contatto con Nicko McBrain e abbiamo potuto suonare con lui nei suoi “Total Mc Brain damage tours” in Italia e in Grecia nel 2002, 2003 e 2004. Allo stesso tempo, come abbiamo più volte ammesso, l’esperienza del tributo ci ha travolti, facendoci trascurare la produzione di canzoni nostre. Ci tengo a ricordare infatti, soprattutto per coloro che ci hanno conosciuto negli ultimi anni, che noi siamo nati come band interessata a proporre la propria musica e solo in un secondo momento il progetto di tributo ha preso il sopravvento.
Per riequilibrare la situazione, spinti dalla voglia di riproporre la nostra musica, nel 2002 siamo entrati nuovamente in studio per la registrazione di un ep dal titolo: “The general’s awakening”, affidandoci per la produzione e la registrazione, ai Remaster Studios degli amici Tony “Mad” Fontò dei White Skull e “B.B. Nick” Savio. Il titolo dell’ep non è casuale: il generale è il protagonista, come vedrete, di molte nostre canzoni, ma anche, ci piaceva utilizzare l’immagine di un generale che si risveglia come simbolo della nostra rinnovata attività compositiva. L’ep ha avuto un’accoglienza estremamente positiva sia in Italia che all’estero, anche oltre le nostre più rosee aspettative. Abbiamo avuto contatti e recensioni positive da parte di fans, webzine e fanzine metal di tutto il mondo: dall’Argentina alla Germania, dal Canada alla Malaysia. L’ep ci ha permesso di entrare in contatto con la label ispano-tedesca Locomotive Music, ora Locomotive Record, che ha prodotto nel 2003 il nostro primo lp “The last command”.

Tantissimi complimenti per la vostra ultima fatica “The last command” come è stata accolta dalla stampa specializzata e dai vostri fans?

Il disco ha avuto un ottimo riscontro sia in Italia che all’estero. In Italia c’è forse stata un po’ di confusione dovuta al fatto che negli ultimi anni il nostro nome è stato legato al tributo ai Maiden. Ma , a parte questo, le recensioni sono state ottime.

Ci raccontate la nascita di un vostro brano, è un lavoro di gruppo o l’idea di un singolo?
Solitamente ci ritroviamo in sala prove a lavorare su dei singoli riff. Su questa base poi nasce la canzone. SI tratta quindi di un processo compositivo a cui collaborano tutti i membri della band. Non ci è quasi mai capitato che uno di noi arrivasse con un pezzo completo dall’inizio alla fine.

Che cosa vi ispira maggiormente nella stesura di un brano, la vita di tutti i giorni, i giornali o che cosa?

Solitamente non ci ispiriamo direttamente alla vita di tutti i giorni nello scrivere i testi delle canzoni. I testi per lo più sono riconducibili ad un filone a cavallo tra la fantascienza e la storia. Per quanto riguarda “The last command”, ad esempio, le canzoni sono legate tra loro da una storia ambientata tra la seconda guerra mondiale nella Francia occupata dalle truppe naziste intente ad organizzarsi per invadere l’Inghilterra con l’Operazione “Leone Marino” – da cui la nostra “Operation Sea Lion” – ed un prossimo futuro oscuro con ambientazioni alla Blade Runner. La figura che unisce le due epoche storiche è proprio quel Generale il cui volto compare già copertina dell’ep “The general’s awakening” del 2001, e la cui figura domina dall’alto le truppe di cyborg presenti nella copertina di “The last command”. Il titolo dell’ep: il risveglio del generale, è la chiave per capire il senso dei brani. In sintesi, la storia narra i tentativi degli scienziati nazisti di creare il soldato perfetto mezzo uomo e mezza macchina: il Generale “K”. Prima della fine della II guerra mondiale, il generale viene ibernato e si risveglia nel 2240 programmato per devastare e conquistare il sistema planetario
Ci teniamo a precisare comunque che, per quanto riguarda i testi, amiamo raccontare storie che hanno si delle radici nella storia, ma sono frutto di fantasia, senza alcuno specifico riferimento politico o religioso.

Che genere di musica ascoltate e quali gruppi vi hanno maggiormente influenzato?
Il nostro sound, nell’insieme, è frutto delle influenze esercitate dal metal inglese e tedesco degli anni ’80. In particolare, per quanto mi riguarda ho consumato gli album dei Maiden, dei Saxon, dei Judas e così anche Steeve (basso) e Gigi (voce). Pooma (chitarra) invece è un figlio del metal tedesco: Rage, Helloween, Grave Digger, Gamma Ray e soprattutto Kai Hansen. Gabriele (chitarra), per nostra fortuna, ha gusti più eclettici: ama si i Maiden e i Saxon, ma ascolta anche i Rage against the machine, i Machine Head ed è comunque attento al panorama nu-metal. Non immagini che risate ci facciamo a prenderci per il culo a vicenda. A questo proposito c’è un aneddoto che mi piace raccontare: quando Gabriele mi chiama il talebano del metal, io gli rispondo che se mai un giorno si presenterà con i bermuda e le scarpe senza stringhe (una assurda, giocosa caricatura delle band nu metal) gli scaraventerò la batteria addosso. aha.ah.
Inoltre, come già ti ho accennato, essere anche una tribute band rappresenta comunque una pesante eredità quando proponi canzoni tue. Chi ti ascolta cerca di scovare qualche riff, qualche passaggio che ricordi i Maiden, e tu che componi corri il rischio di cadere nella tentazione di ripercorrere sentieri già ampiamente tracciati. Il nostro sforzo è stato proprio quello di staccarci dai classici pattern ritmici e compositivi dei Maiden.
Il mese scorso, prima di entrare in studio, c’è stato un cambio di line-up. Ci ha lasciato Gabriele Bruni ed al suo posto è entrato nella band Domenico “Mack” Borra.

Che ne pensate della scena musicale underground della vostra regione e di quella italiana? C’è qualche gruppo che vi ha maggiormente impressionato negli ultimi tempi?

La nostra Regione, e in particolare, le zone che conosciamo meglio, cioè il torinese e il cuneese, sono ricchissime di band molto valide. Per quanto riguarda, però gruppi underground che ci abbiano particolarmente impressionato non saprei chi indicarti. Faremo dei torti sicuramente a qualcuno!

Voi siete riusciti a firmare un contratto con un etichetta discografica, cosa vi sentite di consigliare a quei gruppi che continuano a “sbattersi” per arrivare alla tanta agognata firma?
Di continuare a sbattersi con la passione di sempre e di non mollare mai!

Rapporto con la tecnologia e in particolare modo con il file sharing. Siete favorevoli o contrari al download di brani musicali? E che ne pensate dell’uso dell’elettronica nel metal?

Il fenomeno di cui parli ha aspetti positivi e negativi. Sicuramente il download ha il pregio di essere uno strumento promozionale se vuoi. E’ un modo con cui nuovi fans possono conoscere i tuoi brani e poi decidere di acquistare i dischi. D’altro lato è sicuramente un problema che determina un calo di vendite generalizzato con tutte le conseguenze che questo fenomeno può portare sul mercato. In primo luogo una scarsa propensione delle case discografiche a scommettere su nuove band.

Come è stato scelto il vostro monicker e perché?
Il monicker del gruppo è ispirato alla Divina commedia di Dante Alighieri: l’Antenora è infatti uno dei gironi dell’inferno (Inferno, Ch XXXII). E’ il luogo dove vivono i traditori della patria, immersi in un lago di ghiaccio.

Perché l’ultimo comando?

Il titolo è legato all’argomento trattato nei testi delle nostre canzoni. E’ legato al tentativo di riconquista del mondo da parte del generale ibernato di cui parlavamo prima. Non ci sono altri riferimenti.

Progetti per il futuro?
Non poteva esserci domanda più azzeccata! Abbiamo appena finito di registrare, sempre ai Remaster Studios di Vicenza, il nostro secdondo full lenght. La prossima settimana inizieremo i mixaggi. Il disco si intitolerà “Soul Grinder” e uscirà, salvo sorprese dell’ultimo momento, a fine luglio sempre per la Locomotive Record.

Nel ringraziarvi per la vostra disponibilità, lascio a voi la conclusione dell’intervista.

Vi ringraziamo noi per la vostra attenzione così come ringraziamo tutti i lettori di Metal Zone.
“Join the steel brigade” – detta così può non significare nulla. Il senso lo si scoprirà nel nostro secondo album che uscirà a luglio e si intitolerà “Soul Grinder”.
A presto.

www.anthenora.com
anthenora@yahoo.com

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