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Ho il grande
onore di intervistare il gruppo degli Anthenora. Salve, volete
presentarvi ai lettori di Metal Zone, chi sono gli Anthenora e come
nascono?
La nostra band nasce nei primi anni novanta come band di heavy metal
classico, legata alle sonorità di gruppi quali Iron Maiden, Judas Priest,
Black Sabbath, Saxon. Nella metà degli anni ’90, rimanendo fedeli alle
sonorità heavy classiche, abbiamo registrato due promo tapes intitolati
“Bring me to hell” e “Heretical Symphonies” presso i Dracma Studios di
Torino e, dopo una prima fase di concerti in cui abbiamo proposto i
nostri pezzi, abbiamo dato parallelamente vita ad un progetto di tributo
agli Iron Maiden.
L’esperienza del tributo è stata grandiosa ed entusiasmante. Grazie al
tributo siamo entrati in contatto con Nicko McBrain e abbiamo potuto
suonare con lui nei suoi “Total Mc Brain damage tours” in Italia e in
Grecia nel 2002, 2003 e 2004. Allo stesso tempo, come abbiamo più volte
ammesso, l’esperienza del tributo ci ha travolti, facendoci trascurare
la produzione di canzoni nostre. Ci tengo a ricordare infatti,
soprattutto per coloro che ci hanno conosciuto negli ultimi anni, che
noi siamo nati come band interessata a proporre la propria musica e solo
in un secondo momento il progetto di tributo ha preso il sopravvento.
Per riequilibrare la situazione, spinti dalla voglia di riproporre la
nostra musica, nel 2002 siamo entrati nuovamente in studio per la
registrazione di un ep dal titolo: “The general’s awakening”,
affidandoci per la produzione e la registrazione, ai Remaster Studios
degli amici Tony “Mad” Fontò dei White Skull e “B.B. Nick” Savio. Il
titolo dell’ep non è casuale: il generale è il protagonista, come
vedrete, di molte nostre canzoni, ma anche, ci piaceva utilizzare
l’immagine di un generale che si risveglia come simbolo della nostra
rinnovata attività compositiva. L’ep ha avuto un’accoglienza
estremamente positiva sia in Italia che all’estero, anche oltre le
nostre più rosee aspettative. Abbiamo avuto contatti e recensioni
positive da parte di fans, webzine e fanzine metal di tutto il mondo:
dall’Argentina alla Germania, dal Canada alla Malaysia. L’ep ci ha
permesso di entrare in contatto con la label ispano-tedesca Locomotive
Music, ora Locomotive Record, che ha prodotto nel 2003 il nostro primo
lp “The last command”.
Tantissimi complimenti per
la vostra ultima fatica “The last command” come è stata accolta dalla
stampa specializzata e dai vostri fans?
Il disco ha avuto un ottimo riscontro sia in Italia che all’estero. In
Italia c’è forse stata un po’ di confusione dovuta al fatto che negli
ultimi anni il nostro nome è stato legato al tributo ai Maiden. Ma , a
parte questo, le recensioni sono state ottime.

Ci raccontate
la nascita di un vostro brano, è un lavoro di gruppo o l’idea di un
singolo?
Solitamente ci ritroviamo in sala prove a lavorare su dei singoli riff.
Su questa base poi nasce la canzone. SI tratta quindi di un processo
compositivo a cui collaborano tutti i membri della band. Non ci è quasi
mai capitato che uno di noi arrivasse con un pezzo completo dall’inizio
alla fine.
Che cosa vi ispira
maggiormente nella stesura di un brano, la vita di tutti i giorni, i
giornali o che cosa?
Solitamente non ci ispiriamo direttamente alla vita di tutti i giorni
nello scrivere i testi delle canzoni. I testi per lo più sono
riconducibili ad un filone a cavallo tra la fantascienza e la storia.
Per quanto riguarda “The last command”, ad esempio, le canzoni sono
legate tra loro da una storia ambientata tra la seconda guerra mondiale
nella Francia occupata dalle truppe naziste intente ad organizzarsi per
invadere l’Inghilterra con l’Operazione “Leone Marino” – da cui la
nostra “Operation Sea Lion” – ed un prossimo futuro oscuro con
ambientazioni alla Blade Runner. La figura che unisce le due epoche
storiche è proprio quel Generale il cui volto compare già copertina
dell’ep “The general’s awakening” del 2001, e la cui figura domina
dall’alto le truppe di cyborg presenti nella copertina di “The last
command”. Il titolo dell’ep: il risveglio del generale, è la chiave per
capire il senso dei brani. In sintesi, la storia narra i tentativi degli
scienziati nazisti di creare il soldato perfetto mezzo uomo e mezza
macchina: il Generale “K”. Prima della fine della II guerra mondiale, il
generale viene ibernato e si risveglia nel 2240 programmato per
devastare e conquistare il sistema planetario
Ci teniamo a precisare comunque che, per quanto riguarda i testi, amiamo
raccontare storie che hanno si delle radici nella storia, ma sono frutto
di fantasia, senza alcuno specifico riferimento politico o religioso.

Che genere di
musica ascoltate e quali gruppi vi hanno maggiormente influenzato?
Il nostro sound, nell’insieme, è frutto delle influenze esercitate dal
metal inglese e tedesco degli anni ’80. In particolare, per quanto mi
riguarda ho consumato gli album dei Maiden, dei Saxon, dei Judas e così
anche Steeve (basso) e Gigi (voce). Pooma (chitarra) invece è un figlio
del metal tedesco: Rage, Helloween, Grave Digger, Gamma Ray e
soprattutto Kai Hansen. Gabriele (chitarra), per nostra fortuna, ha
gusti più eclettici: ama si i Maiden e i Saxon, ma ascolta anche i Rage
against the machine, i Machine Head ed è comunque attento al panorama
nu-metal. Non immagini che risate ci facciamo a prenderci per il culo a
vicenda. A questo proposito c’è un aneddoto che mi piace raccontare:
quando Gabriele mi chiama il talebano del metal, io gli rispondo che se
mai un giorno si presenterà con i bermuda e le scarpe senza stringhe
(una assurda, giocosa caricatura delle band nu metal) gli scaraventerò
la batteria addosso. aha.ah.
Inoltre, come già ti ho accennato, essere anche una tribute band
rappresenta comunque una pesante eredità quando proponi canzoni tue. Chi
ti ascolta cerca di scovare qualche riff, qualche passaggio che ricordi
i Maiden, e tu che componi corri il rischio di cadere nella tentazione
di ripercorrere sentieri già ampiamente tracciati. Il nostro sforzo è
stato proprio quello di staccarci dai classici pattern ritmici e
compositivi dei Maiden.
Il mese scorso, prima di entrare in studio, c’è stato un cambio di
line-up. Ci ha lasciato Gabriele Bruni ed al suo posto è entrato nella
band Domenico “Mack” Borra.
Che ne pensate della scena
musicale underground della vostra regione e di quella italiana? C’è
qualche gruppo che vi ha maggiormente impressionato negli ultimi tempi?
La nostra Regione, e in particolare, le zone che conosciamo meglio, cioè
il torinese e il cuneese, sono ricchissime di band molto valide. Per
quanto riguarda, però gruppi underground che ci abbiano particolarmente
impressionato non saprei chi indicarti. Faremo dei torti sicuramente a
qualcuno!

Voi siete
riusciti a firmare un contratto con un etichetta discografica, cosa vi
sentite di consigliare a quei gruppi che continuano a “sbattersi” per
arrivare alla tanta agognata firma?
Di continuare a sbattersi con la passione di sempre e di non mollare
mai!
Rapporto con la tecnologia e
in particolare modo con il file sharing. Siete favorevoli o contrari al
download di brani musicali? E che ne pensate dell’uso dell’elettronica
nel metal?
Il fenomeno di cui parli ha aspetti positivi e negativi. Sicuramente il
download ha il pregio di essere uno strumento promozionale se vuoi. E’
un modo con cui nuovi fans possono conoscere i tuoi brani e poi decidere
di acquistare i dischi. D’altro lato è sicuramente un problema che
determina un calo di vendite generalizzato con tutte le conseguenze che
questo fenomeno può portare sul mercato. In primo luogo una scarsa
propensione delle case discografiche a scommettere su nuove band.

Come è stato
scelto il vostro monicker e perché?
Il monicker del gruppo è ispirato alla Divina commedia di Dante
Alighieri: l’Antenora è infatti uno dei gironi dell’inferno (Inferno, Ch
XXXII). E’ il luogo dove vivono i traditori della patria, immersi in un
lago di ghiaccio.
Perché l’ultimo comando?
Il titolo è legato all’argomento trattato nei testi delle nostre
canzoni. E’ legato al tentativo di riconquista del mondo da parte del
generale ibernato di cui parlavamo prima. Non ci sono altri riferimenti.

Progetti per
il futuro?
Non poteva esserci domanda più azzeccata! Abbiamo appena finito di
registrare, sempre ai Remaster Studios di Vicenza, il nostro secdondo
full lenght. La prossima settimana inizieremo i mixaggi. Il disco si
intitolerà “Soul Grinder” e uscirà, salvo sorprese dell’ultimo momento,
a fine luglio sempre per la Locomotive Record.
Nel ringraziarvi per la
vostra disponibilità, lascio a voi la conclusione dell’intervista.
Vi ringraziamo noi per la vostra attenzione così come ringraziamo tutti
i lettori di Metal Zone.
“Join the steel brigade” – detta così può non significare nulla. Il
senso lo si scoprirà nel nostro secondo album che uscirà a luglio e si
intitolerà “Soul Grinder”.
A presto.
www.anthenora.com
anthenora@yahoo.com
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