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SCHEDA

  ARTIST: ABSENTIA LUNAE
   
WEB: http://www.absentialunae.com/
EMAIL:  
DATA INTERVISTA: 28 febbraio 2005
INTERVISTA A CURA DI: Gi.Bi.
RISPONDE ALL'INTERVISTA: Ildanach

INTERVISTA

Ho il piacere di intervistare gli Absentia Lunae, salve raccontate qualcosa di voi ai lettori di Metal Zone?
Gli Absentia Lunae sono un progetto nato da una comunione d’intenti di anime nere, la primissima incarnazione è stata la fusione dei due ex componenti dei Vorago Krahel e Climaxia con l’esperienza da me maturata negli Aisling, ma “the past is the past”, ben presto Sephrenel entra nella mischia. La nostra musica, inizialmente ancorata ad un originale fusione di una prevalente anima Black Metal con il Death e il Thrash Metal più incontaminato, mutava pelle volgendosi per consapevole e spontanea decisione dei componenti, verso suoni ed immagini tendenti al nero più graffiante e opprimente. Un feeling opprimente si è così tinto di tonalità grigie e depressive, una struggente evoluzione che ha contribuito alla crescita anche in senso avanguardistico, anche l’ingresso di Aaase credo sia stato un contributo positivo a rievocare il fantasma delle tenebre. Restiamo fermamente ancorati al significato più estremo dell’underground. Con Absentia Lunae desideriamo dimostrare come sia possibile crescere dentro le tenebre ed evolverle in maniera personale, senza farle così diventare una convenzione ma ravvivandone la minaccia, credo che oggi ci siano troppi progetti di Black Metal inoffensivi in giro, noi guardiamo oltre.

Complimenti per il vostro ultimo lavoro “Marching upon forgotten ashes”, come è stato accolto dalla stampa specializzata e dalle webzine, ma soprattutto dai vostri fans?
Partiamo con il dire che i responsi sono stati ampiamente positivi quasi ovunque, di certo quando proponi una personale interpretazione di un genere così radicato è inevitabile scontrarsi con la sensibilità talvolta grossolana di alcuni ambienti o persone che credono di aver trovato la chiave di volta di qualcosa che ha invece sfumature più profonde…ma comprenderanno! Molti di loro con il tempo matureranno e si toglieranno di dosso la supponenza del sapere, è solo questione di tempo e le loro certezze marciranno. Il ghigno sardonico dei tempi è una forza implacabile.

Come nascono i vostri brani, c’è un “leader” che scrive il tutto o è un lavoro di gruppo?
Leader mi sembra una parola grossa per gli Absentia Lunae, di certo un ruolo importante nella stesura iniziale della song ha sempre avuto e sta avendo Climaxia, la nostra chitarrista, ma come avrai sentito il resto non è assolutamente contorno e tutti danno un contributo fondamentale alla crescita e formazione delle songs. Le mie vocals non sono di semplice accompagnamento ma contribuiscono alle line melodiche delle canzoni, come il basso non è il solito strumento silenzioso ma da il proprio significativo contributo, come l’ingresso di Aase significa una mente che interagisce e crea, infatti alcune nuove canzoni sono state scritte partendo da idee da lui proposte. Krahel credo sia poi uno dei batteristi estremi più creativi che ci siano in circolazione.

Cosa vi ispira maggiormente nella stesura dei vostri brani, la vita di tutti i giorni, la stampa…? E perché un concept album, sul decadentismo umano?
La stampa? Fosse mai…cerchiamo di restare quanto più possibile fuori dalla pattumiera dell’informazione, se dovrei essere qualcosa per questa sarei il suo epitaffio, non capisco tutte le band che hanno un approccio impegnato socialmente, credo debbano rispondere alla loro fallace e debole concezione di coscienza. Absentia Lunae fa parte del regno della negatività e non si fa certo influenzare dalla merda dei deboli. La vita di tutti i giorni influenza quasi inevitabilmente l’artista, la differenza sostanziale sta nel non vivere l’esistenza dell’uomo medio ma desiderare mire e obbiettivi più alti, ideali non per forza ammantati di umanitarismo, l’ordine nero ha le proprie mete statene certi.
Il decadentismo umano è solo un riflesso ti dirò anche sbiadito della nostra musica, il mondo che ci circonda vive anche senza la insulsa razza umana, si evolve e si trasforma senza dovervi rendere troppo conto. Noi siamo essenza e parliamo di come questa interagisca con il tutto, non di bazzecole umanoidi. “Fuck the human race, death to planet earth…”

Definite il vostro genere?
Non è che la cosa mi entusiasmi più di tanto, Black Metal d’avanguardia potrebbe però essere un’adeguata definizione

Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente influenzato e quale musica ascoltate in genere?
Qui entriamo in campi individuali, posso parlare per me e dirti che Zyklon-b, Arcturus, Emperor e la wave norvegese hanno giocato un ruolo importantissimo, ma credo che l’aurea malsana della scena francese Mutiilation, Celesetia e co. Siano indelebilmente parte del mio bagaglio. Credo comunque che per proporsi costruttivamente sia necessario uscire dal dilemma/dualismo ispirazione/creazione.

Come giudicate la scena musicale underground friulana e in generale quella italiana?
Il gruppo è per 3/5 triestino 1/5 goriziano e solo 1/5 friulano quindi parlerei quasi di scena giuliana e ti dirò che non esiste band estrema di rilievo al momento, almeno per quello che io intendo come tale. Al di là dei soliti ragazzini che impugnano gli strumenti per divertimento, le solite patetiche fun bands,direi che il sangue nero non scorre in queste vene. In Friuli qualcosa si muove ma credo sia ancora presto per trarre delle conclusioni. Aeternitas Tenebrarum, la mia web-zine diverrà presto una label underground sottomessa al Black Metal più integralista ed estremo, volto alla distruzione delle istituzioni umane, il suo messaggio travalicherà la sola musica per attestarsi quale una minaccia alle patetiche supponenze della modernità. Ci sono cose che non muoiono mai…L’ordine nero non si limita alla sola musica il messaggio è trasversale, presto la collettività non potrà più contare sulle comune certezze e l’incubo avrà inizio.

A distanza di qualche mese dall’uscita del lavoro ne siete soddisfatti?
Si direi pienamente, nonostante in alcuni punti sia stato valutato quale un demo il suo intento era ben diverso ed infatti le conferme sulle vendite ne hanno decretato la definitiva consacrazione. Per un gruppo all’esordio che si rivolge ad un pubblico underground l’aver esaurito in pochi mesi le 500 copie a disposizione significa che il nero verbo sta infettando le cellule umane con rapidità e non ci fermeremo di certo a questo stadio. Non intendiamo “diventare famosi” o baggianate per infanti illusi ma desideriamo conquistare uno status nella scena, non piegandoci ai suoi limiti ma ponendocene noi, in base alle nostre più profonde convinzioni. AL non è un progetto rivolto al metallaro medio, questo è ciò te desidero puntualizzare a tutti i costi, quindi faremo il possibile per non risultare ammiccanti in tal senso.

Avete difficoltà a esibirvi dal vivo, e come è la reazione del pubblico, soprattutto di quelli che non vi conoscono?
Direi tendenzialmente positiva, credo il live act sia una dimensione nella quale riusciamo a presentarci con disinvolture, ma non è di certo un must assoluto…anzi preferiamo conservare un alone di mistero sui significati più intimi del progetto. Di certo questi non possono essere limitati ad uno scenario così riduttivo come il live. Questi è limitazione e nella nostra ribellione verso tali limiti rappresenta più un’eccezione piuttosto che la regola.
A breve suoneremo in Slovenia per supportare gli Enslaved, un gruppo che rispetto e stimo molto.

Nella recensione ho definito il vostro lavoro un buon lavoro, ma non per tutti, considerandolo un lavoro difficile e destinato ad un pubblico “adulto”, siete d’accordo?
Si assolutamente mi trovo molto in sintonia con questa tua affermazione, siamo persone “maggiorenni e vaccinate” e io personalmente ho passato già da molto la mia fase adolescenziale da appassionato di primo pelo. Abbiamo una forte coscienza della specificità della proposta, non suoniamo per proporre la solita facile minestra. Chi ci ama ci segua.

Perché il nome “Absentia Lunae”?
Credo che svelarne il significato ne deturpi la magia, ma posso darti una traccia, è legata alla concezione cosmica del tutto e dall’essenza della notte nella sua forma più pura.

Come sono i vostri rapporti con le case discografiche e i produttori, riuscite a far ascoltare loro il vostro lavoro o trovate tutte le porte chiuse?
Oggi ci sono una miriade di etichette Black che cercano le solite band stereotipate, la nostra difficoltà e non tanto nel proporre questa musica, sarebbe un compitino molto più semplice, ma trovare una label che creda profondamente nel significato della nostra musica e del concept che vi si annida. Cerchiamo un supporto reale non parassiti che non garantiscano nulla, in caso sappiamo fare meglio noi stessi. Non vogliamo fare come molti altri gruppi alla deriva la parte dei polli da spennare. La collaborazione deve insomma basarsi su una comunione d’intenti e su una base di rispetto reale. Stiamo comunque appena adesso tastando il terreno, vedremo.

Progetti per il futuro e a quando il prossimo CD?
Stiamo già lavorando su alcune canzoni il cui sviluppo è già molto avanzato ma penso sia prematuro parlare di cd, desideriamo che tutto prenda forma con i tempi necessari, non siamo interessati a scaldare il mercato, quando ritorneremo desidereremmo porre un altro macigno sulla nostra credibilità non riecheggiare vacuamente il nome del gruppo.

Ringrazio Ildanach e gli Absentia Lunae per la loro disponibilità.

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