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Salve volete presentarvi ai lettori
di Metal Zone? Chi sono e come nascono gli Abelisdying?
Ciao,innanzi tutto grazie mille a te e a Metal Zone per la disponibilità
e il supporto che ci state dando!Gli Abel Is Dying sono sei ragazzi
della provincia Milanese accomunati dalla passione per la musica e dalla
voglia di divertirsi suonando il più possibile in giro.Il gruppo è
formato da me (Gigio chitarra),Tommy e Paul voce,Pilu chitarra,Pea alla
batteria e Ale al basso.
Come è stato accolto il vostro ultimo lavoro “Promo 2k5” dalla stampa
specializzata e dalle webzine?
Bhe possiamo dire che il nostro promo è stato accolto molto bene da
tutte le webzine e riviste specializzate,è stata davvero una bella
sorpresa anche se sicuramente alle spalle c'è stato un bel lavoro d
squadra che ci ha permesso d fare un promo soddisfacente anche se con
alcune ingenuità che con il tempo sono state colmate.
A distanza di diversi mesi dall’uscita dell’album, ne siete soddisfatti
o c’è qualcosa che non vi ha soddisfatto appieno? In pratica suona come
volevate?
Si ne siamo ancora in parte soddisfatti anche se i nuovi pezzi com'è
giusto che sia ci piacciono ancora di più. Come ho detto prima nel
“Promo 2k5” c sono state alcune ingenuità dovute al fatto che era la
prima volta che c trovavamo in uno studio tutti insieme, ma possiamo
comunque dire che per il responso che abbiamo ottenuto ne siamo
decisamente soddisfatti.

Ci raccontate la nascita di un vostro brano, è un lavoro di squadra o
ognuno butta giù in idea e in sala prove ci lavorate sopra?
Il nostro non è propriamente un lavoro di squadra o meglio non
all’inizio,spesso Pilu e Pea lavorano insieme buttando giù la base di un
pezzo e solo dopo iniziamo a lavorarci tutti insieme cercando di
riuscire a creare qualcosa di personale e soddisfacente per tutti.
Che cosa vi ispira nella stesura dei vostri testi? La vita, i giornali o
che cosa?
A questa domanda dovrebbero rispondere Tommy e Paul ma posso dirti che i
nostri testi parlano di cose che riguardano la vita quotidiana. Amore,
certezze, dispiaceri, solitudine…..tanti elementi ci permettono di
scrivere qualcosa che è dentro di noi.Sono sicuro che le liriche sono
fondamentali per un gruppo come il nostro in quanto permettono
all’ascoltatore di penetrare ancora più a fondo nel nostro concetto di
musica e di vita.
Ho definito la vostra musica molto emozionale, “a presa diretta”
trasmettendo agli ascoltatori quello che il cuore e il cervello vi
comunicano in quel momento, vi trovate d’accordo o no?
Si siamo d’accordo con te,cerchiamo di essere il più possibile “diretti”
sia nei live show dove cerchiamo d essere molto comunicativi
sia,speriamo, nel nostro lato musicale. L’istinto caratterizza la
maggior parte del nostro background e siamo davvero felici quando
qualcuno sentendoci o venendoci a vedere dal vivo percepisce questo
particolare.

Quali gruppi ascoltate nella vita di tutti i giorni e c’è ne qualcuno
che vi ha maggiormente influenzato?
Ascoltiamo davvero di tutto,non ce né uno in particolare che ci ha
influenzato.Forse gli unici che mi sento d citare mantenendo le dovute
distanze sono i Darkest Hour e gli As Hope Dies o comunque gruppi con un
forte background metal. C’è da dire che quasi tutti gli AID sono assidui
ascoltatori di metal in ogni sua forma….t posso dire però chi realmente
ci ha aiutato a migliorare e ad essere più professionali e qui mi
riferisco a gruppi italiani nostri amici come The Phoenix, Memories Of
Apocalypse,To Kill,Sky Turned Red,The Secret,Slomotion Apocalypse (e
mille altri). Sono tutti gruppi con una carica enorme dal vivo che c
hanno spronato ad essere migliori nei live condividendo spesso gli
stessi palchi.
Come è andato il vostro mini tour in Spagna e che effetto fa suonare in
terra straniera? Differenze con l’Italia? E come vi trovate nella
dimensione live?
Il tour in Spagna in compagnia dei The Phoenix è stato davvero
fantastico,ci siamo davvero divertiti moltissimo grazie soprattutto agli
organizzatori anche se in qualche caso abbiamo avuto qualche brutta
sorpresa. Suonare all’estero è fantastico devo dire che abbiamo avuto un
ottima accoglienza in quasi tutte le date e l’unica differenza non da
poco che ho notato è che la gente si muove d massa per vedere un
festival disperso nel Nord della Spagna o in qualche locale sperduto.
Credo che da noi difficilmente un festival del genere avrebbe raggiunto
quantità tali di persone pur comunque avendo dei ricordi fantastici di
alcune date nostre in Italia come quella a Bolzano e a Torino e alcune a
Milano. Quel che ti posso dire è che la dimensione live è quella che
preferiamo è sempre caratterizzata da momenti fantastici e
indimenticabili e ci permette di esprimerci davvero al massimo.
A proposito dell’Italia, come giudicate la scena musicale underground
con particolare riguardo a quella della vostra regione?
La scena Milanese è buona, o almeno per come la viviamo noi,ci sono
tanti ragazzi che si sbattono e credono nella musica e questo è davvero
positivo. Ti posso dire però che tante volte non è cosi spesso molta
gente crea delle barriere verso altre persone dimenticandosi realmente
che suonare è divertirsi e tutte le varie cose che stanno dietro non
hanno importanza o almeno non per come la viviamo noi. Io personalmente
credo che bisogna sempre dare il 100% sul palco perché è quella la
dimensione di un musicista ma quando si è giù bisogna essere umili e
rispettosi del prossimo.

Gli Abelisdying e le case discografiche: qualcuno disposto ad ascoltarvi
o solo porte chiuse?
Si c'è stata qualche proposta interessante e ne siamo davvero contenti
ma prima di parlare di queste cose cosi delicate preferiamo registrare
nuovo materiale e vedere quello che accadrà in futuro. Diciamo che non ce
la sentiamo di rispondere cosi a bruciapelo!
Perché Abelisdying? E cosa rappresenta la copertina del lavoro?
Abel Is Dying nasce da una mia idea. Posso provare a spiegartelo
velocemente dicendo questo: il nostro nome si basa sul concetto
dell'uccisione della ragione, la contrapposizione tra Abele e Caino, la
ragione e l'istinto. A volte le persone si soffermano troppo a ragionare
sulla propria vita senza pensare a quello che realmente l’istinto possa
permettergli d fare , e questa non è solo una scelta a livello musicale
ma anche di vita, è questione di vivere bene la propria esistenza al
100%.
Progetti per il futuro, a quando il seguito di “Promo 2k5”?
Il seguito del nostro promo non è cosi lontano penso che a
gennaio/febbraio del 2006 rientreremo in studio a registrare i nuovi
pezzi e poi vedremo che accadrà!Per quel che riguarda la sfera live ti
posso dire che abbiamo in ballo qualche data a dicembre tra Milano,Prato
e probabilmente Rimini per un Xmass Fest in compagnia d altri gruppi!A
gennaio avremo altre date in giro x il nord Italia e ad aprile partiremo
x un tour che toccherà svizzera, austria, francia,belgio e germania in
compagnia dei nostri amici Sky Turned Red. Insomma siamo pieni di
impegni per i prossimi mesi!

Siamo in conclusione dell’intervista, intanto vi ringrazio per la
disponibilità e lascio la parola a voi, potete dire tutto quello che
volete.
Ti ringraziamo davvero di cuore per l’aiuto e il supporto che ci avete
dato e ci state dando!Inoltre vogliamo ringraziare tutte le persone che
c sono state vicino fino ad ora permettendoci di amare ancora di più la
nostra musica e di divertirci ogni sera sul palco insieme a loro!Grazie
di tutto. AID
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